NAPOLI - Occhi emozionati sui telefoni con i primi risultati del referendum e poi una bottiglia di champagne, i bicchieri di plastica, qualche abbraccio. Quindi il coro spontaneo di Bella Ciao. Sono momenti di emozione quelli che provengono dalla sala dell’Anm del tribunale di Napoli, dove una cinquantina di magistrati si sono incontrati dopo le prime notizie sullo scrutinio del referendum sulla giustizia. Le immagini che vengono diffuse dal sito internet del Mattino parlano chiaro.
Immediata la reazione della maggioranza, per voce dei deputati della Lega in commissione Giustizia alla Camera: “Assolutamente spiacevole vedere quelle immagini da Napoli: una cinquantina di magistrati, riuniti nella saletta dell’Anm al Tribunale, che brindano e intonano Bella Ciao per festeggiare l’esito del referendum. Chi rappresenta un’istituzione fondamentale dello Stato ha il dovere di apparire imparziale, oltre che esserlo. Potevano festeggiare con qualsiasi canzone, invece hanno scelto quella che da sempre rappresenta una precisa parte politica”.
Anche gli avvocati fanno sentire la propria voce, con il presidente dell’Unione Camere Penali italiane, Francesco Petrelli, che, in una lettera inviata proprio all’Associazione nazionale magistrati e per conoscenza al primo presidente della Cassazione parla di “comportamenti [che] nel loro complesso, pongono interrogativi rilevanti sull’opportunità che manifestazioni di tale natura siano inscenate all’interno dei palazzi di giustizia, assumendo toni che rischiano di compromettere l’immagine di imparzialità e terzietà della magistratura”.