MELBOURNE - Il caro carburante sta cambiando, passo dopo passo, il modo in cui gli australiani si spostano.

L’impennata dei prezzi, legata al conflitto in Medio Oriente, sta costringendo sempre più persone a rivedere le proprie abitudini quotidiane, tra rinunce, adattamenti e soluzioni alternative.

Adam Bratt, responsabile di un negozio solidale a Melbourne, è uno dei tanti che hanno deciso di cambiare rotta. Dopo aver visto i costi salire rapidamente, ha scelto di lasciare l’auto per andare al lavoro e affidarsi ai mezzi pubblici. “Fare il pieno è diventato improvvisamente molto più gravoso”, ha spiegato.

Ora il suo tragitto è più lungo: cammina, prende due treni e poi cammina di nuovo. Un’ora in più ogni giorno, ma un risparmio necessario. “Non voglio vendere la macchina, ma per il lavoro è parte di una strategia per ridurre le spese - ha detto -. Il costo della vita era già alto, e la benzina non aiuta”.

Secondo Geoffrey Clifton, esperto di trasporti della University of Sydney, questo tipo di scelte potrebbe diventare sempre più diffuso se i prezzi continueranno a salire. “Potremmo vedere un cambiamento più duraturo: più persone sui mezzi pubblici, meno auto in circolazione, oppure veicoli più piccoli”, ha osservato.

La crisi attuale ha riaperto anche il confronto con il passato, in particolare con la crisi petrolifera del 1979, quando il razionamento spinse molti a ridurre l’uso dell’auto e a scegliere modelli più compatti.

Tra i più colpiti ci sono anche gli studenti. Ebony May, 22 anni, ha deciso di seguire le lezioni da casa per risparmiare. “Tra carburante e parcheggio diventa difficile giustificare gli spostamenti”, ha spiegato, pur riconoscendo il valore dell’esperienza in presenza.

I dati indicano cambiamenti ancora contenuti ma già visibili. A Melbourne il traffico stradale è leggermente calato, mentre l’uso del trasporto pubblico è in lieve crescita. Nel Queensland, dove le tariffe sono particolarmente basse, i passeggeri sono aumentati del 5 per cento dall’inizio di marzo.

Anche le alternative stanno guadagnando spazio. I viaggi con monopattini e biciclette elettriche sono in aumento e alcuni negozi segnalano un interesse crescente per le due ruote.

Se i prezzi resteranno elevati, la trasformazione potrebbe accelerare. Più che una scelta, per molti australiani si tratta ormai di una necessità.