WASHINGTON - L’appello è stato esteso dopo un incontro alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump.

Parlando ai giornalisti al termine del colloquio, Merz ha accusato Mosca di tentare di guadagnare tempo nel conflitto. “La Russia sta giocando per prendere tempo e così facendo agisce anche contro la volontà del presidente americano”, ha dichiarato. Per questo, ha aggiunto, è necessario aumentare la pressione politica ed economica sul Cremlino per favorire un negoziato serio.

Il cancelliere ha sottolineato che qualsiasi accordo per porre fine alla guerra deve essere sostenuto anche dai Paesi europei, che negli ultimi anni hanno avuto un ruolo centrale nel sostegno a Kiev. “Solo una pace che l’Europa sostiene e legittima può essere davvero duratura”, ha detto.

Merz ha inoltre avvertito che i Paesi europei non accetteranno decisioni prese senza il loro coinvolgimento. “Non siamo pronti ad accettare un accordo negoziato sopra le nostre teste”, ha affermato, riferendosi all’ipotesi che Stati Uniti e Russia possano definire i termini di un’intesa senza la partecipazione diretta dei partner europei.

Secondo il cancelliere, il contributo dell’Unione Europea e di alleati stretti come il Regno Unito sarà fondamentale per qualsiasi soluzione a lungo termine. Oltre al sostegno militare e finanziario fornito all’Ucraina, l’Europa sarà infatti chiamata a svolgere un ruolo decisivo nella ricostruzione del Paese e nel suo percorso di integrazione europea.

Merz ha ricordato che la Germania è attualmente uno dei principali sostenitori di Kiev sul piano militare, economico e politico. A suo avviso, Washington è consapevole dell’importanza di questo impegno europeo.

Il leader tedesco ha inoltre osservato che, dopo oltre quattro anni di guerra, la Russia mostra segni evidenti di indebolimento. L’economia del Paese ha subito pressioni crescenti e le forze armate hanno pagato un prezzo molto alto in termini di perdite.

Tuttavia, in Europa restano forti dubbi sulla reale volontà del presidente russo Vladimir Putin di accettare un accordo che sia equo per tutte le parti coinvolte.

Per Merz, l’obiettivo deve essere chiaro: porre fine alla guerra in modo definitivo, senza concedere a Mosca una pausa temporanea che permetta al conflitto di riaccendersi in futuro.