BERLINO - Dal 1° gennaio 2026, la Germania ha introdotto una nuova e discussa normativa nell’ambito della cosiddetta “Legge di modernizzazione del servizio militare”. La misura più controversa impone agli uomini di età compresa tra i 17 e i 45 anni l’obbligo di richiedere un’autorizzazione preventiva alla Bundeswehr (l’esercito tedesco) per lasciare il Paese per periodi superiori ai tre mesi. 

L’obiettivo dichiarato del governo di Berlino è potenziare le forze armate, portandole dagli attuali 180.000 a 260.000 soldati in servizio attivo. La nuova legge prevede un esame di leva obbligatorio per tutti i giovani nati dal 2008 in poi, i quali devono sottoporsi a una visita medica e rispondere a un questionario sull’idoneità al servizio. 

Sebbene il servizio militare rimanga attualmente su base volontaria, la normativa stabilisce un monitoraggio dei potenziali coscritti e crea il quadro giuridico per un eventuale arruolamento forzato, qualora non venissero raggiunti gli obiettivi di reclutamento o in presenza di un’emergenza nazionale. 

Secondo quanto riportato dal Telegraph e dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ), la norma punta a limitare la libertà di movimento dei cittadini in età da servizio militare in vista di possibili crisi internazionali o di un deterioramento della sicurezza europea. 

Un portavoce del Ministero della Difesa ha confermato che la Bundeswehr necessita di sapere chi soggiorna all’estero per lunghi periodi per poter attivare rapidamente i meccanismi di coscrizione in caso di “urgente necessità”. L’obbligo di notifica e approvazione scatta ai 17 anni e cessa solo al compimento del 45° anno di età. 

Il Ministero della Difesa ha cercato di rassicurare l’opinione pubblica sottolineando l’assenza di sanzioni pratiche, spiegando che la norma è simile a una già in vigore durante la Guerra Fredda e non è attualmente soggetta a controlli stringenti.  

Inoltre, è stata garantita l’approvazione automatica: finché il servizio militare resterà su base volontaria, l’autorizzazione sarà considerata concessa di principio tramite regolamenti amministrativi, così da evitare inutili complicazioni burocratiche a chi non ha obblighi di servizio immediati.