Nel mondo Aprilia Racing, la velocità è soltanto la punta dell’iceberg: dietro ogni sorpasso, ogni curva affrontata al limite e ogni risultato c’è un patrimonio di competenze, sacrifici e ingegno che porta con sé un pezzo d’Italia. È questo il filo conduttore di ‘Moto d’Italia – Cultura oltre la pista’, l’iniziativa che ha trasformato Melbourne in una vetrina dell’eccellenza sportiva e industriale italiana.
L’evento, promosso dal Consolato Generale d’Italia a Melbourne in collaborazione con la Camera di Commercio e Industria Italiana a Melbourne (ICCI Melbourne) e con il contributo del Gruppo Piaggio e di Aprilia Racing, ha riunito protagonisti dello sport e rappresentanti della comunità italiana in Australia, offrendo uno sguardo ravvicinato su ciò che rende il motociclismo tricolore un punto di riferimento internazionale.
A catalizzare l’attenzione, naturalmente, Marco Bezzecchi, giovane pilota Aprilia Racing in MotoGP, affiancato da Massimo Rivola, amministratore delegato della squadra. Un binomio che racconta due facce della stessa medaglia: il talento di chi porta la moto al limite e la visione manageriale di chi costruisce, dietro le quinte, le condizioni per competere ai massimi livelli.
Ad aprire il panel è stato il saluto istituzionale della console Chiara Mauri, con un’accoglienza speciale riservata agli ospiti e il riconoscimento del valore di una manifestazione capace di avvicinare la cultura italiana al pubblico internazionale. “Oggi celebriamo il motociclismo, ma ancora di più quello che questo rappresenta: innovazione, design, la determinazione di superare i limiti”. Un concetto ripreso anche da Adrian Logiudice, presidente di ICCI Melbourne, che ha sottolineato l’importanza del lavoro collettivo dietro ogni successo. “Abbiamo parlato del pilota e della macchina, ma mettere insieme tutti gli elementi e guidare una squadra straordinaria è altrettanto fondamentale”, ha osservato, dando il benvenuto a Rivola e ad Antonio Boselli, responsabile della comunicazione Motorsport del Gruppo Piaggio.
Il messaggio è chiaro: la competizione non è mai un affare individuale. È una macchina complessa, nella quale ogni ingranaggio deve funzionare alla perfezione.
A raccogliere il testimone è stato Massimo Rivola, che ha scelto di rivolgersi alla platea anche in italiano, ricordando la consistente presenza della comunità italiana in Australia. “Ho appena scoperto che qui ci sono più di 60mila italiani – ha esordito –. Abbiamo l’onore di rappresentare l’Italia in uno sport così bello, ma questo onore comporta anche una grande responsabilità. Rappresentiamo il nostro Paese in una disciplina estremamente impegnativa e anche rischiosa”.
Il momento più atteso è arrivato con la conversazione tra Bezzecchi e il giornalista Michael Zappone, moderatore dell’incontro. A fare da sfondo, l’imminente appuntamento di Phillip Island – l’ultimo nella pista – e le difficoltà di una stagione che costringe piloti e squadre a fare i conti con trasferte intercontinentali, fusi orari e recuperi fisici tutt’altro che scontati.
Il pilota romagnolo ha spiegato di preferire, quando il calendario lo consente, il ritorno a casa tra una gara e l’altra: “Dall’Indonesia il viaggio dura due giorni; quindi, è stato un po’ più stressante. Però preferisco comunque tornare a casa”.
Una scelta che non risponde soltanto a una questione logistica. “Mi alleno meglio, sto con il mio cane, con la mia famiglia e, sai, è sempre utile trascorrere qualche giorno staccando dalla moto”.
In un ambiente nel quale ogni dettaglio può fare la differenza, anche la possibilità di ritrovare una dimensione quotidiana diventa un alleato prezioso.
Nel ripercorrere gli anni della crescita, Bezzecchi ha rivolto lo sguardo ai campioni che ne hanno alimentato i sogni. Nessuna esitazione, nessun giro di parole: il cuore, fin da ragazzo, batteva per i piloti italiani.
“Vale era già un idolo quando sono cresciuto”, ha raccontato, citando Valentino Rossi. Poi Marco Simoncelli, ricordato come “un pilota davvero speciale”, e Andrea Dovizioso.
A conclusione dell’incontro, un delizioso rinfresco e un’occasione di networking tra i partecipanti.