WASHINGTON - Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha rotto il silenzio di fronte allo staff della sua Fondazione, affrontando in una riunione a porte chiuse le pesanti rivelazioni che lo legano a Jeffrey Epstein. Un’ammissione di colpa che arriva dopo la pubblicazione di nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia Usa (Doj). 

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Gates ha parlato con “onestà e specificità“, scusandosi per quello che ha definito un “errore enorme”. In questa occasione, ha ammesso per la prima volta di aver avuto relazioni con due donne russe, fatti di cui Epstein era venuto a conoscenza.

Pur scusandosi per aver frequentato il finanziere, l’ex Ceo di Microsoft ha però ribadito con forza la propria linea di difesa, dichiarando di non aver mai fatto né visto nulla di illecito e di non aver mai trascorso del tempo con le vittime o con le donne che circondavano Epstein. 

Le ammissioni di Gates sembrano confermare, almeno parzialmente, i contenuti di una inquietante email inviata da Epstein a sé stesso il 18 luglio 2013.

Nel testo, il finanziere utilizzava toni che suggeriscono un tentativo di pressione o ricatto: “Mi implori di cancellare le e-mail sulla tua malattia sessualmente trasmissibile e sulla richiesta di fornirti antibiotici da somministrare di nascosto a Melinda”, scriveva Epstein, descrivendo minuziosamente presunti dettagli intimi e medici del miliardario. Epstein si diceva inoltre “sconvolto” dal fatto che Gates stesse cercando di prendere le distanze dopo un’amicizia che durava da sei anni. 

Il clima si è fatto ancora più teso dopo le dichiarazioni di Melinda French Gates. L’ex moglie, che ha divorziato da Bill nel 2021 proprio a causa dei suoi legami con Epstein, ha lanciato un attacco pubblico durante il podcast Wild Card di Npr.  

Melinda ha esortato l’ex marito a “rispondere per il suo comportamento”, sottolineando che nessuna ragazza dovrebbe mai essere messa in situazioni di pericolo. Inoltre, ha ammesso che le nuove rivelazioni riportano alla luce “momenti molto, molto dolorosi” del suo matrimonio. “Le domande rimaste sono per il mio ex marito, non per me”, ha concluso, ribadendo la sua vicinanza alle vittime del finanziere. 

In una nota ufficiale, la Fondazione ha cercato di proteggere l’integrità dell’istituzione, confermando che Gates si è assunto la piena responsabilità delle sue azioni passate, per evitare che lo scandalo possa compromettere le attività filantropiche globali.