SINGAPORE – Binance ha avviato controlli di sicurezza dopo un possibile attacco informatico che ha portato al congelamento di asset in criptovalute per 2,54 miliardi di dollari americani, equivalenti a circa 3,61 miliardi di dollari australiani.

La società ha precisato che l’importo potrebbe aumentare man mano che prosegue il lavoro con forze dell’ordine, emittenti di token, società di intelligence blockchain e altri operatori del settore per rintracciare e bloccare ulteriori fondi.

Il cofondatore Changpeng Zhao, che non guida più l’azienda, ha scritto su X che l’incidente “sembra un attacco hacker”.

Binance ha temporaneamente sospeso i prelievi mentre vengono effettuati controlli sui sistemi e ha assicurato che le operazioni riprenderanno una volta risolto completamente il problema.

La società ha inoltre dichiarato che i fondi degli utenti restano al sicuro e che i propri specialisti stanno esaminando con urgenza tutte le informazioni disponibili.

“Binance coprirà tutte le perdite dovute all’attacco”, ha affermato la cofondatrice Yi He.

Come misura precauzionale è stato sospeso temporaneamente anche il trading sulla piattaforma Binance Alpha.

L’azienda ha fatto sapere che diffonderà nuovi aggiornamenti soltanto dopo aver verificato le informazioni raccolte.

Alla risposta all’incidente si sono uniti anche due importanti operatori di stablecoin.

Circle ha congelato l’equivalente di oltre 800 milioni di dollari americani in valuta collegata al caso, secondo quanto dichiarato su X dal cofondatore e amministratore delegato Jeremy Allaire.

La misura è stata adottata in coordinamento con le autorità.

Tether ha invece bloccato l’equivalente di più di 1,5 miliardi di dollari americani in fondi associati a quello che l’amministratore delegato Paolo Ardoino ha definito “un possibile attacco hacker alla piattaforma Binance”.

L’incertezza si è riflessa anche sui mercati delle criptovalute.

Ieri il prezzo di Bitcoin è sceso del 3,2 per cento, portandosi sotto i 79mila dollari americani.

Binance è stata fondata nel 2017 da Zhao.

Nel 2023 il cofondatore si era dichiarato colpevole di un reato legato al mancato rispetto degli obblighi per prevenire il riciclaggio di denaro sulla piattaforma e aveva lasciato l’incarico di amministratore delegato.

Nel 2025 era stato graziato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.