Si è chiuso a Saint-Vulbas, vicino a Lione, il primo Campionato Mondiale Juniores femminile U23 e U18, una tappa storica per le bocce al femminile. Dal 27 febbraio al 1 marzo, le migliori giovani atlete del panorama internazionale si sono sfidate in un torneo che, per la prima volta, ha offerto un palcoscenico mondiale interamente dedicato alle categorie Under 23 e Under 18 femminili.

Tra le otto nazioni in gara c’era anche l’Australia, che ha creduto fortemente nella nascita di questa competizione, sostenendone la creazione a livello internazionale. A rappresentare i colori verde-oro sono state Melissa Danelutti (NSW), Chiara Tomasi (QLD) e Sarina Davidson (VIC), guidate dalla coach Kerrie Reitano e accompagnate dalla delegata Sonia Fava.

Il torneo si è articolato tra fasi a gironi nel singolo e nel doppio e spettacolari prove tecniche come il tiro progressivo, il doppio di precisione e il doppio rapido. Sabato spazio a play-off e semifinali, mentre domenica sono stati assegnati i primi titoli mondiali della storia in queste categorie.

Al di là dei risultati sportivi, l’evento ha segnato un passaggio importante per la crescita del movimento femminile nelle bocce. La creazione di un campionato mondiale dedicato rappresenta un passo concreto verso percorsi di alto livello più strutturati per le giovani atlete, in un momento in cui la partecipazione femminile continua ad aumentare in diversi Paesi.

In occasione del mondiale, Bocce Australia ha inoltre rilanciato per il 2026 il programma nazionale ‘UCAN2’, sostenuto dal Governo federale australiano e dall’Australian Sports Commission, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione giovanile femminile, individuare nuovi talenti e promuovere modelli di riferimento nel nostro sport.

Un segnale chiaro: il futuro delle bocce passa anche, e sempre di più, dalle nuove generazioni di atlete.