CANBERRA – La richiesta di una Commissione reale federale sull’antisemitismo dopo la strage di Bondi torna a mettere Anthony Albanese sotto pressione. A rilanciare l’appello sono ora anche ex politici laburisti e personalità legate al partito, che invitano il primo ministro a “cedere” e ad avviare un’indagine del Commonwealth per fare piena luce sull“ecosistema di terrore e odio” che ha provocato la strage e sulla capacità delle agenzie federali di monitorare le minacce terroristiche.
Più di 20 persone legate all’ALP hanno scritto al primo ministro in una lettera aperta, sostenendo che solo un’inchiesta del Commonwealth potrebbe chiarire questi aspetti cruciali. Tra i firmatari figurano membri del Labor Israel Action Committee e la campionessa olimpica Nova Peris, ex senatrice laburista.
“È in gioco la salute della nostra democrazia e la nostra sicurezza nazionale”, si legge nella lettera. “Gli australiani ebrei erano il principale bersaglio di questo attacco, ma tutti gli australiani sono resi meno sicuri dall’estremismo che si è inesorabilmente aggravato fino a tradursi in azioni letali”.
La lettera aggiunge inoltre che “la comunità ebraica australiana ci ha invitato a ‘fare luce contro l’oscurità’. Non possiamo fare nulla di meno”.
La nuova iniziativa aumenta ulteriormente la pressione su Albanese, che ha più volte respinto gli appelli per una commissione reale federale, sostenendo la necessità di una risposta urgente contro l’emergenza anziché di un processo lungo d’indagine. Il governo federale dovrebbe richiamare il Parlamento in anticipo, prima dell’Australia Day, per rafforzare le leggi contro l’incitamento all’odio razziale e introdurre misure mirate a contrastare l’antisemitismo.
La data del rientro anticipato in Parlamento è stata oggetto di molte discussioni nei corridoi di Canberra ma, fino a martedì mattina, non è ancora stata decisa una data precisa. In assenza di un richiamo anticipato, deputati e senatori federali dovrebbero tornare in Parlamento il 3 febbraio prossimo.
Pur avendo rinviato l’ipotesi di una commissione reale, Albanese ha comunque autorizzato un’inchiesta indipendente sulle agenzie australiane di intelligence e per l’applicazione della legge, che si concluderà entro la fine di aprile.
La leader dell’opposizione Sussan Ley ha detto che il Parlamento avrebbe dovuto tornare in seduta prima di Natale per rispondere all’attacco terroristico.
“Il primo ministro ora deve cedere a queste richieste”, ha dichiarato martedì al programma Today di Nine. “All’inizio aveva chiesto unità. Ora ce l’ha in tutto il Paese. Ogni giorno sempre più australiani perbene si stanno facendo avanti. Noi della Coalizione faremo tutto ciò che è in nostro potere: non lasceremo nulla di intentato per ottenere questa Commissione reale del Commonwealth”, ha dichiarato.
“Era così nei giorni successivi alla tragedia. E sarà così ogni singolo giorno da ora in poi.”
Oltre a numerosi leader ebraici, anche un collettivo di imprese e un gruppo di stelle dello sport hanno firmato lettere aperte chiedendo una commissione reale.
Secondo l’ex parlamentare ALP Mark Kelly, che è anche presidente del Labor Israel Action Committee, il sostegno a un’indagine federale sta crescendo, anche tra politici laburisti attualmente in carica. Con il rientro dei politici a Canberra previsto prima dell’attuale data del 3 febbraio, Kelly ha detto di sperare che il caucus condivida il sentimento della comunità a favore di una commissione reale e ha invitato il governo a “tenerne conto. Nessuno li attaccherà per questo, anzi verrebbero lodati per aver ascoltato il pubblico australiano. Questo potrebbe essere un percorso per sanare la relazione difficile che si è sviluppata con la comunità ebraica”, ha detto al Daily Telegraph.
Esponenti di peso del partito starebbero inoltre facendo pressioni privatamente sul governo perché cambi posizione. Lunedì il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha detto di ritenere che gli appelli — avanzati anche da rabbini ebrei, amministratori delegati, associazioni di categoria, leggende dello sport e altri australiani di alto profilo — siano motivati “in modo schiacciante da un buon sentimento”.
Il ministro della Sanità Mark Butler ha detto che, pur rispettando quelle richieste in quanto “sincere e sentite”, il governo federale si sta concentrando su altri aspetti della risposta all’odio. “Queste richieste sono qualcosa che rispettiamo e naturalmente ascoltiamo, ma il nostro lavoro in questo momento riguarda le cose urgenti e immediate”, ha detto ad ABC News Breakfast.“Abbiamo molto lavoro urgente e immediato che ha concentrato le nostre energie nelle ultime settimane”.
Nonostante le prese di posizione di Chalmers e Butler, l’impulso verso una commissione reale continua a crescere. Deputati indipendenti, tra cui Monique Ryan (Kooyong), Kate Chaney (Curtin), Sophie Scamps (Mackellar) e Zali Steggall (Warringah), hanno scritto al primo ministro sostenendo l’avvio di un’indagine federale, insieme alla deputata di Wentworth Allegra Spender e alla deputata di Bradfield Nicolette Boele.
Altri esponenti parlamentari non allineati, tra cui Andrew Wilkie, David Pocock e Rebekha Sharkie, hanno appoggiato un’inchiesta su larga scala. Nonostante il sostegno diffuso a un’indagine del Commonwealth, i Verdi non hanno ancora confermato la loro posizione e non hanno convocato una riunione interna per discutere la questione.