BUENOS AIRES - Un racconto intenso sul ritorno alle origini, tra memoria, identità e legami familiari: è questo il cuore del documentario “Borgo delle radici”, diretto da Francesco Garritano e prodotto da IsCaPI e Phatos, che narra il viaggio dei discendenti dell’emigrazione italiana verso i luoghi dei propri antenati, tra ricordi recuperati e nuove connessioni con la terra d’origine.

Il documentario è stato presentato in anteprima mondiale giovedì 19 marzo a Buenos Aires, nel corso di una giornata carica di emozione e riflessione dedicata al valore delle radici e al dialogo tra generazioni.

Realizzato con il patrocinio del Comune di Belvedere Marittimo e dell’UNPLI Provincia di Cosenza, e in collaborazione con i comuni di Scala Coeli, Miglierina e Sant’Agata d’Esaro, il progetto mette al centro storie personali che si intrecciano con la storia collettiva della diaspora italiana.

L’evento è stato organizzato dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (IsCaPI), presieduto da Salvatore La Porta, con il sostegno della Federazione delle Associazioni Calabresi in Argentina (FACA), guidata da Vicente Granata, che ha fatto gli onori di casa.

La giornata ha riunito autorità, rappresentanti istituzionali, protagonisti del documentario e membri della comunità italiana e calabrese.

Tra le presenze istituzionali si sono distinti il Console Generale d’Italia a Buenos Aires, Carmelo Barbera; il presidente del COMITES Buenos Aires, Dario Signorini; Antonio Morello, membro del CGIE; e il professor Salvatore Barba, Addetto Scientifico dell’Ambasciata d’Italia. Significativa anche la partecipazione di numerose associazioni italiane e calabresi attive nel mantenimento della cultura e della memoria d’origine in Argentina.

Salvatore La Porta dell'IsCaPI e il professor Salvatore Barba, Addetto Scientifico dell’Ambasciata d’Italia.

La proiezione di “Borgo de las Raíces” ha accompagnato il pubblico in un percorso intimo e collettivo verso le radici familiari e il senso di appartenenza.

Al termine, si è svolto un dibattito moderato da Mariel Pitton Straface, con la partecipazione delle protagoniste Ana Diaz, Karina Tursi, Carolina Pagliari e Silvina Souto Barros, insieme a Salvatore La Porta, Vicente Granata e Dario Signorini.

Durante il confronto sono emersi temi centrali come la trasmissione intergenerazionale, la ricerca identitaria e il valore del ritorno alle origini come esperienza trasformativa. L’iniziativa ha raggiunto anche un pubblico più ampio grazie alla diretta streaming sui canali della Pitagora Mundus Summer School.

Con una partecipazione numerosa e un’atmosfera di grande coinvolgimento, l’evento ha confermato l’importanza di creare spazi di incontro che rafforzino i legami tra la Calabria e la comunità italiana all’estero, mantenendo viva la memoria culturale e favorendo nuove connessioni tra passato, presente e futuro.