MINAS GERAIS - Il Brasile sta affrontando una delle peggiori emergenze climatiche degli ultimi anni. Le piogge record che da lunedì 23 colpiscono lo stato di Minas Gerais hanno già provocato 37 morti e 33 dispersi, oltre a migliaia di sfollati.  

Il fiume Paraibuna è esondato e martedì 24 febbraio è stato dichiarato lo stato di calamità pubblica. Dall’inizio del temporale sono caduti 584 millimetri di pioggia, il volume più alto mai registrato nel mese di febbraio nella città. La situazione più critica si registra nella Zona da Mata, in particolare nei comuni di Juiz de Fora e Ubá. 

Secondo i dati aggiornati a mercoledì 25, solo a Juiz de Fora sono state confermate 30 vittime, mentre 31 persone risultano disperse e circa 3.000 residenti sono rimasti senza casa.  

Situazione grave anche a Ubá, dove si contano sette morti e due dispersi, dopo che in appena sei ore sono caduti 124 millimetri di pioggia, provocando allagamenti e frane. 

Le autorità hanno finora tratto in salvo 208 persone, ma l’emergenza non è ancora rientrata e il maltempo continua a imperversare sulla regione. La portata del disastro riaccende l’allarme sull’impatto crescente dei fenomeni meteorologici estremi nel Paese. 

Il corpo dei Vigili del Fuoco Militari di Minas Gerais ha emesso un comunicato video, assicurando che “continuerà a lavorare ininterrottamente nelle operazioni di ricerca e soccorso a Juiz de Fora, Ubá e nelle aree circostanti.” 

A causa delle numerose frane, gli interventi seguono protocolli tipici delle operazioni in macerie, con suddivisione delle aree e valutazione costante dei rischi, sia per la popolazione sia per i soccorritori. 

“All’alba sono state mobilitate risorse specializzate. Attualmente sono 136 i pompieri militari impegnati sul campo.  Già nelle prime ore del mattino erano state messe in salvo più di 30 persone rimaste sepolte dall’alluvione e dalle frane, mentre altre 90 sono state evacuate dalle zone a rischio”, hanno comunicato le autorità ieri pomeriggio. 

I vigili del fuoco operano in coordinamento con le forze di sicurezza dello Stato, brigadistas, Protezione civile e volontari, invitando la popolazione ad allontanarsi dalle aree a rischio e a seguire esclusivamente le informazioni ufficiali. 

A Juiz de Fora sono stati attivati i primi punti di raccolta di beni di prima necessità e di accoglienza per gli sfollati presso: scuola municipale Amélia Pires (rua Itatiaia 570 – Monte Castelo), scuola municipale Murilo Mendes (quartiere Alto Grajaú) e scuola municipale Nilo Camilo Ayupe (quartiere Paineiras). 

Per la Protezione civile statale di Minas Gerais, il numero delle vittime è già il più alto registrato negli ultimi cinque anni, secondo solo al periodo piovoso tra ottobre 2019 e marzo 2020, quando si contarono 74 morti.