BRASILIA - Il Governo del Brasile si è offerto come mediatore nelle crescenti tensioni tra Colombia ed Ecuador, invitando entrambe le parti a mantenere la calma e a privilegiare il dialogo.
Il Brasile ha espresso “grave preoccupazione” per le notizie di morti nella zona di confine tra Colombia ed Ecuador, sottolineando che l’origine degli eventi “non è ancora stata chiarita”.
In un comunicato diffuso mercoledì, il Ministero degli Affari Esteri brasiliano ha esortato i due Paesi ad “agire con moderazione, al fine di cercare una soluzione pacifica alla controversia”. Brasilia ha inoltre ribadito la propria disponibilità a “sostenere gli sforzi di dialogo, con l’obiettivo di preservare la pace e la sicurezza nella regione”.
Le tensioni sono aumentate dopo le dichiarazioni del presidente colombiano Gustavo Petro, che martedì ha denunciato bombardamenti nel dipartimento di Putumayo, al confine con l’Ecuador. Secondo Petro, gli attacchi avrebbero causato la morte di 27 persone.
Il presidente colombiano ha inoltre riferito del ritrovamento di una bomba inesplosa nella stessa area, caduta presso una casa di famiglia, attribuendola all’esercito ecuadoriano.
L’offerta di mediazione del Brasile arriva in un momento estremamente delicato: le relazioni diplomatiche tra Colombia ed Ecuador sono infatti al livello più basso degli ultimi vent’anni.
Una crisi di simile intensità non si registrava dal 2008, quando l’operazione militare colombiana nota come “Operazione Fénix” portò all’uccisione di Raúl Reyes, leader delle FARC, in territorio ecuadoriano, provocando una grave rottura tra i due Paesi.