BRISBANE – La capitale si prepara a una profonda trasformazione urbana con la revisione della strategia “tall over sprawl”, pensata per far fronte alla crescente domanda di alloggi.

Il piano del Brisbane City Council prevede lo sviluppo di poli urbani ad alta densità nei sobborghi, con edifici che potranno raggiungere i 30 piani.

La decisione nasce da una pressione demografica in aumento: circa 600 persone si trasferiscono ogni settimana nella città, mentre nei prossimi 15 anni si stima un incremento di 1,5 milioni di residenti. In parallelo, il mercato degli affitti registra livelli minimi di disponibilità, aggravando la crisi abitativa.

Il progetto individua alcune aree strategiche, come Carindale, Indooroopilly e Nundah, dove concentrare lo sviluppo verticale grazie alla presenza di centri commerciali e nodi di trasporto. L’obiettivo è creare “mini CBD” in grado di distribuire la crescita urbana e ridurre la pressione sulle aree centrali.

Secondo il responsabile comunale della Pianificazione Adam Allan, la densità è una scelta obbligata. Il consiglio non costruisce direttamente abitazioni, ma definisce le condizioni perché il settore privato possa intervenire. Tuttavia, i margini di manovra restano limitati, soprattutto sul fronte dei prezzi.

Brisbane è oggi tra le città meno accessibili del Paese e tra le più costose in cui costruire. Realizzare un appartamento di due stanze può costare fino a 800mila dollari solo in termini di costruzione, con prezzi di vendita che superano facilmente il milione. Questo spinge molti sviluppatori verso progetti di fascia alta, lasciando scoperta la domanda di soluzioni più accessibili.

Le critiche non mancano. Secondo il deputato dei Verdi Michael Berkman, il piano rischia di favorire i costruttori senza affrontare il problema dell’accessibilità. La rimozione di obblighi per l’edilizia a prezzi contenuti, a livello statale, ridurrebbe ulteriormente le possibilità di risposta per le fasce più vulnerabili.

Anche sul piano urbano emergono preoccupazioni. Esperti e residenti segnalano possibili impatti su infrastrutture, scuole, trasporti e spazi verdi. Il rischio è una crescita non coordinata, con edifici isolati che non si integrano nel tessuto urbano.

Secondo gli urbanisti, la città ha esaurito lo spazio per espandersi orizzontalmente, rendendo inevitabile lo sviluppo in altezza. Tuttavia, la qualità della pianificazione sarà decisiva per evitare effetti negativi sulla vivibilità.

Il piano sarà sottoposto a consultazione pubblica fino a fine maggio. Un passaggio che metterà alla prova il consenso dei residenti, mentre Brisbane si confronta con una scelta strutturale: crescere verso l’alto per rispondere alla domanda abitativa, con tutte le implicazioni che questo comporta, anche sul piano culturale e sociale.