MELBOURNE – British Airways tornerà a volare su Melbourne con un servizio giornaliero tra la capitale britannica e il Victoria, rafforzando i collegamenti tra il Regno Unito e l’Australia in un momento difficile per le rotte aeree internazionali.

La compagnia di bandiera britannica ha annunciato che dal gennaio 2027 avvierà voli giornalieri tra l’aeroporto di Heathrow a Londra e quello di Tullamarine a Melbourne, con scalo a Kuala Lumpur. Il collegamento sarà operato con un Boeing Dreamliner 787-9 configurato con quattro classi – first, business, premium economy ed economy – e rappresenterà il ritorno di British Airways a Melbourne dopo quasi vent’anni: l’ultimo servizio della compagnia verso la città risale infatti al marzo 2006.

I voli partiranno da Heathrow ogni giorno alle 21.10 con il numero BA33, arrivando a Kuala Lumpur alle 18.05 del giorno successivo e a Melbourne alle 6.40 del mattino del giorno seguente. Il volo di ritorno, BA34, decollerà da Melbourne alle 16.35 con partenza inaugurale l’11 gennaio, arrivando a Kuala Lumpur alle 21.35 e poi a Heathrow alle 5.20 del mattino successivo.

I biglietti sono già stati messi in vendita a partire da martedì sera, con tariffe di andata e ritorno da Melbourne a Londra a partire da 1.960 dollari.

L’annuncio arriva mentre i collegamenti tra Europa e Australasia stanno subendo modifiche a causa del conflitto in Medio Oriente. La guerra, che ha visto anche aeroporti colpiti da droni iraniani, ha reso più complessi i transiti nella regione e ha spinto molti viaggiatori a preferire rotte alternative che evitino completamente l’area.

Il nuovo collegamento di British Airways consentirà infatti ai passeggeri di viaggiare tra Australia e Regno Unito con uno scalo nel Sud-Est asiatico, bypassando il Medio Oriente. Il piano di espansione della compagnia era stato comunque avviato prima dello scoppio del conflitto.

Il ritorno a Melbourne rafforza inoltre la presenza della compagnia nel mercato australiano. British Airways già opera un servizio giornaliero verso Sydney. Allo stesso tempo, il debutto dei voli coinciderà con l’avvio previsto del Project Sunrise di Qantas, il progetto che prevede voli diretti tra Sydney e Londra senza scali.

Neil Chernoff, Chief Planning and Strategy Officer di British Airways, ha spiegato che l’espansione fa parte di un più ampio piano di crescita della compagnia. “Sono certo che la  nuova rotta per Melbourne si rivelerà popolare tra i nostri clienti”, ha dichiarato. Chernoff ha sottolineato anche il valore storico del collegamento tra i due Paesi.

“Abbiamo una lunga storia nel collegare la Gran Bretagna e l’Australia e siamo entusiasti di tornare in questa grande città. Stiamo anche aumentando i servizi su diverse rotte ad alta domanda in tutto il mondo e, insieme, questi cambiamenti rappresentano un investimento significativo nella nostra rete”.

L’espansione dei voli riguarda infatti anche altre destinazioni asiatiche. Oltre alla nuova rotta per Melbourne e a quella per Colombo prevista da ottobre, la compagnia ha introdotto nelle ultime settimane sette ulteriori voli di andata e ritorno da Londra verso Bangkok e Singapore “per soddisfare la crescente domanda su queste rotte a causa della situazione in Medio Oriente”.

Parallelamente, British Airways ha ridotto i servizi verso diverse destinazioni della regione mediorientale, tra cui Amman, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv.

Il ritorno della compagnia britannica a Melbourne è stato accolto con favore anche dalle autorità aeroportuali e dal governo del Victoria, che vedono nell’annuncio un’importante opportunità economica per lo Stato.

L’amministratrice delegata di Melbourne Airport, Lorie Argus, ha sottolineato i benefici per viaggiatori e imprese. “Siamo entusiasti di dare nuovamente il benvenuto a British Airways a Melbourne Airport e siamo incredibilmente entusiasti di ciò che questa scelta significherà per viaggiatori ed esportatori”, ha dichiarato.

Il governo del Victoria ritiene che la nuova rotta rafforzerà ulteriormente il ruolo dello Stato nei collegamenti globali e nei flussi commerciali. Il Regno Unito è infatti la quarta fonte di visitatori internazionali per il Victoria e rappresenta anche il dodicesimo mercato per le esportazioni aeree di merci, con un valore di 376 milioni di dollari.

Il ministro statale per l’Industria e la Manifattura avanzata Colin Brooks ha definito l’accordo “un risultato importante” per l’economia statale. “Assicurare questi voli è una grande vittoria per il Victoria che rafforza i nostri legami con una potenza economica globale e sblocca nuove opportunità per commercio, investimenti e posti di lavoro locali”, ha dichiarato.

Anche il ministro per il Turismo, lo Sport e i Grandi eventi Steve Dimopoulos ha evidenziato l’impatto positivo sul settore turistico. “Questi voli da Londra renderanno più facile per un numero maggiore di visitatori scoprire tutto ciò che il Victoria ha da offrire, sostenendo le imprese turistiche e i posti di lavoro in tutto lo Stato”, ha affermato.