TEHERAN – L’ambasciatrice d’Italia a Teheran, Paola Amadei, è stata convocata al ministero degli Esteri della capitale iraniana dalle autorità locali in seguito all’annuncio del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di voler proporre alla riunione dei ministri degli Esteri europei che si terrà oggi a Bruxelles, l’inclusione dei Guardiani della Rivoluzione - i Pasdaran - nella lista delle organizzazioni terroristiche.
Dichiarazioni che le autorità della Repubblica islamica hanno definito “irresponsabili”.
La notizia, riportata dal Teheran Times, è stata confermata da fonti diplomatiche italiane. Secondo i media iraniani, il direttore generale del ministero degli Esteri per l’Europa occidentale avrebbe messo in guardia l’ambasciatrice Amadei da quelle che ha descritto come “conseguenze dannose” in caso di inserimento delle Guardie Rivoluzionarie nella lista europea delle organizzazioni terroristiche, esortando l’Italia a rivedere quelli che ha definito “approcci sconsiderati” nei confronti dell’Iran.
“Non è colpa nostra se c’è stata una carneficina in Iran e l’opposizione che era in piazza è stata massacrata. Migliaia e migliaia di morti. Questo è inaccettabile”, la replica del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani a chi gli ha chiesto un commento sulla convocazione dell’ambasciatrice italiana in Iran.
“Quindi - ha aggiunto - al prossimo Consiglio europeo di giovedì noi proporremo, insieme ad altri Paesi, sanzioni nei confronti dei Pasdaran e daremo parere favorevole a chi chiederà di inserire i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche”.
Durante la riunione di oggi, l’Ue deciderà anche riguardo alle nuove sanzioni contro Teheran che dovrebbero colpire non solo i Pasdaran del popolo ma probabilmente anche nuove personalità iraniane coinvolte nella feroce repressione messa in atto contro la popolazione nelle ultime settimane. Sulla definizione dell’intero gruppo dei Pasdaran, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, come organizzazione terroristica è risultato chiaro che mancasse il quorum necessario.
A non permettere il raggiungimento della maggioranza qualificata dei 27 sembravano essere, in particolare, le posizioni di Francia, Spagna che, insieme all’Italia avevano assunto una posizione sul dossier tra le più prudenti. Le parole di Tajani delle scorse ore, tuttavia, hanno preannunciato una revisione della posizione del governo, agevolando il raggiungimento del quorum.
“La proposta del ministro Tajani di inserire i Pasdaran nella lista europea delle organizzazioni terroristiche va nella direzione giusta ed è attesa da troppo tempo. Rivolgo un appello diretto a Spagna e Francia affinché ritirino il loro veto e consentano finalmente all’Unione Europea di compiere questo passo necessario”, ha commentato Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata del Partito democratico.
“Bloccare l’inserimento dei Pasdaran equivale, nei fatti, a garantire impunità a chi reprime nel sangue le legittime aspirazioni di libertà del proprio popolo e alimenta l’instabilità internazionale - ha aggiunto -. I Guardiani della Rivoluzione non sono una forza militare ordinaria: sono il braccio armato della repressione interna, della destabilizzazione regionale e del sostegno ai gruppi terroristici in Medio Oriente”.