BERNA - Almeno sei persone sono morte e altre tre sono state ricoverate in ospedale con gravi ferite dopo che un autobus ha preso fuoco nella cittadina di Kerzers, a circa 25 chilometri a ovest di Berna.

Secondo le prime informazioni fornite dalla polizia, l’incendio potrebbe essere stato provocato deliberatamente da una persona che si trovava a bordo del veicolo. Le autorità stanno tuttavia ancora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Il portavoce della polizia, Frederic Papaux, ha spiegato che alcuni elementi emersi nelle prime fasi dell’indagine fanno pensare alla possibilità di un gesto intenzionale.

“In questa fase abbiamo indicazioni che suggeriscono un atto deliberato da parte di una persona che si trovava all’interno dell’autobus”, ha dichiarato Papaux ai giornalisti.

Alla domanda se l’episodio possa essere collegato a un attentato terroristico, il portavoce ha precisato che è ancora troppo presto per trarre conclusioni di questo tipo.

Secondo il quotidiano svizzero Blick, un testimone avrebbe raccontato di aver visto un uomo versare benzina all’interno del mezzo prima di appiccare il fuoco e darsi alle fiamme. La polizia ha confermato di aver ricevuto segnalazioni simili, ma non ha ancora potuto verificare se effettivamente sia stata usata benzina o quale sia stata la causa precisa dell’incendio.

Diversi passeggeri sono riusciti a fuggire dal bus mentre il veicolo era avvolto dalle fiamme. Alcuni di loro erano feriti e in stato di forte shock.

Immagini diffuse dopo l’intervento dei soccorritori mostrano la carcassa completamente carbonizzata dell’autobus.

Le squadre di emergenza giunte sul posto hanno trovato il veicolo già completamente in fiamme. Tre persone con ustioni gravi sono state trasportate in ospedale con ambulanze e con un elicottero di soccorso, mentre altre due sono state soccorse sul luogo dell’incidente.

Le autorità non hanno ancora reso noto il numero esatto dei passeggeri presenti sul mezzo al momento dell’incendio e non è chiaro se l’autista sia tra le vittime.

È inoltre in corso il processo di identificazione dei morti, mentre resta da stabilire se la persona sospettata di aver provocato l’incendio sia tra le vittime.

Il presidente svizzero Guy Parmelin ha espresso cordoglio per le vittime e ha assicurato che l’incidente sarà oggetto di un’indagine approfondita.

“Mi sconvolge e mi rattrista sapere che ancora una volta delle persone hanno perso la vita in un grave incendio in Svizzera”, ha scritto Parmelin sui social media.

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza pubblica nel Paese dopo il tragico incendio occordo nel locale notturno di Crans Montana nel quale persero la vita 41 persone, in larga parte giovanissimi.