MONFALCONE (Gorizia) - La strage di morti sul lavoro non accenna a fermarsi. Un operaio di 27 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto nello stabilimento monfalconese di Fincantieri. Il giovane, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, è caduto dal tetto del capannone su cui stava eseguendo lavori di manutenzione dopo la grandinata dello scorso autunno. Era dipendente di una ditta esterna specializzata proprio in edilizia acrobatica che si effettua ad altezze significative utilizzando funi. Il giovane è precipitato da un’altezza di circa 20 metri, finendo su alcuni rulli. Inutili i soccorsi: non c’è stato nulla da fare.
Sulla dinamica sono comunque in corso accertamenti da parte degli organi competenti. L’episodio ha scatenato la protesta dei lavoratori. I sindacati metalmeccanici hanno proclamato uno sciopero immediato e organizzato un presidio davanti ai cancelli del cantiere, chiedendo “chiarezza immediata sulle responsabilità” e “un rafforzamento delle misure di sicurezza”. In una nota congiunta, le sigle di categoria parlano di “tragedia inaccettabile” e ribadiscono che “la sicurezza deve essere priorità assoluta”. Fincantieri ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore”, assicurando “piena collaborazione” con le autorità.