LA PLATA, BUENOS AIRES / REGGIO CALABRIA – L’Argentina è stata tra i protagonisti dell’incontro internazionale “Turismo delle Radici: Quali opportunità per i comuni del territorio”, svoltosi lunedì nello storico Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria.
A rappresentarla istituzionalmente è stata l’ACTIA, attraverso l’intervento virtuale di Nicolás Moretti, direttore dell’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia-Argentina e coordinatore del Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia-Argentina (Cptcia), un sistema che unisce associazioni, governi municipali e regionali.
Moretti, che fa anche parte del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, ha parlato davanti a una platea composta da sindaci, parlamentari, rappresentanti istituzionali e operatori turistici di diversi comuni calabresi.
Nel suo intervento - ringraziato per l’invito e per l’impulso dato dal presidente del Consiglio Generale di AICOTUR, Giuseppe Varacalli, che ha reso possibile la presenza del Corridoio - il dirigente ha proposto una lettura strategica del fenomeno del turismo delle radici, invitando a superare la dimensione puramente emotiva del ritorno ai luoghi d’origine per trasformarlo in un modello concreto di cooperazione economica tra Italia e Sud America.
“Le emozioni degli italiani all’estero sono ciò che li lega alla Calabria, ma oggi nel mondo non c’è semplicemente una crisi economica: c’è una crisi di coscienza. Per questo dobbiamo trasformare quel legame emotivo in un’opportunità concreta di sviluppo”, ha affermato Moretti.
Secondo il coordinatore del Corridoio Italia-Argentina, il turismo delle radici non dovrebbe limitarsi all’esperienza personale del ricongiungimento con la storia familiare, ma diventare una piattaforma di crescita per i territori.
“Non sono qui per parlarvi di nostalgia, ma di futuro. Il turismo delle radici non è un viaggio nel passato: è la più grande opportunità di affari bilaterali che i vostri comuni abbiano mai avuto”, ha sottolineato rivolgendosi ai partecipanti.
La sfida, ha spiegato, è trasformare i visitatori in protagonisti attivi dello sviluppo locale. “La domanda che dobbiamo porci è semplice: siamo pronti a trasformare questi turisti in investitori e partner commerciali? Perché questo è il vero potenziale del turismo delle radici”.
Uno dei punti centrali della sua relazione ha riguardato il ruolo che può svolgere l’Argentina in questo scenario di cooperazione. Con una delle più grandi comunità di discendenti italiani al mondo, il Paese rappresenta infatti un ponte naturale per sviluppare iniziative produttive.
“Il messaggio è che l’Argentina è la piattaforma strategica per i vostri territori nel Cono Sud. Dobbiamo passare dai saluti istituzionali ai contratti e ai progetti concreti”, ha rimarcato.
Moretti ha quindi presentato alcune proposte per costruire un modello di economia circolare tra comuni italiani e città argentine. Tra le iniziative illustrate spicca la creazione di una Rete di Municipi Specchio, pensata per collegare località calabresi e argentine con profili produttivi simili, favorendo scambi tecnici, commerciali e culturali.
“Non cerchiamo soltanto che il discendente visiti il paese della sua famiglia. Vogliamo che diventi un partner strategico di quel municipio», ha spiegato.
La proposta comprende inoltre programmi di investimento per il recupero dei borghi storici attraverso capitali provenienti dalla diaspora italiana in Argentina e la creazione di un hub commerciale per promuovere i prodotti tipici calabresi nel mercato sudamericano.
L’incontro ha riunito numerose autorità e specialisti legati al turismo delle radici. Tra i partecipanti figuravano il consigliere comunale al Turismo di Reggio Calabria Giovanni Latella, il presidente del Consiglio Generale di AICOTUR Giuseppe Varacalli, il sindaco metropolitano facente funzione Carmelo Versace e il sindaco facente funzione della città Domenico Battaglia.
Hanno inoltre preso parte al panel l’ex console onorario a Boston Giuseppe Polimeni, il deputato del Parlamento italiano eletto nella circoscrizione America Meridionale Fabio Porta, il presidente dell’Ordine delle Figlie e dei Figli d’Italia in America Salvatore Circosta e la docente universitaria specializzata in turismo delle radici Tiziana Nicotera.
L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici e membri della diaspora con l’obiettivo di individuare nuovi strumenti per trasformare il crescente interesse dei discendenti degli emigrati in un fattore di sviluppo economico per i territori d’origine.
In questo contesto l’intervento di Moretti ha offerto una prospettiva orientata a rafforzare il legame tra Calabria e Sud America, sostenendo che il futuro del turismo delle radici non passa solo attraverso la memoria, ma anche attraverso la costruzione di nuove opportunità produttive tra le due sponde dell’Atlantico.
Il Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia-Argentina nasce nel 2001, nel pieno della crisi economica argentina, all’Università di La Plata con la partecipazione di parlamentari e operatori della produzione e dell’industria. “In quel momento critico abbiamo proposto insieme al rettore la creazione di una “mappa”, una strada da seguire, che abbiamo chiamato Corridoio Produttivo Turistico Culturale tra Italia e Argentina”, racconta Moretti.
Fin dall’inizio l’iniziativa ha avuto l’obiettivo di creare un ponte di relazioni e azioni concrete tra gruppi di italiani e argentini con competenze diverse, per collaborare nei settori della produzione, del turismo e della cultura, con l’obiettivo di generare sviluppo, ricchezza e nuovi posti di lavoro.
Nel particolare contesto internazionale e locale, è inquest’ottica che l’associazione vuole trasformare il legame culturale ed emotivo tra Italia e Argentina in nuove opportunità di crescita economica per entrambi.