CARACAS - Tarek William Saab e Alfredo José Ruiz Angulo hanno presentato mercoledì 25 febbraio le dimissioni dai rispettivi incarichi di procuratore generale della Repubblica e Difensore del popolo in Venezuela.  

Lo ha annunciato il presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, nel corso di una sessione parlamentare durante la quale sono state lette le lettere di rinuncia di entrambi i funzionari. 

Nella sua comunicazione, Ruiz Angulo ha spiegato di aver deciso di lasciare l’incarico per “ragioni di carattere personale, familiare e di salute” che richiedono la sua piena attenzione.  

Saab, invece, ha affermato di ritenere di aver “adempiuto con hidalguía e onore” al proprio mandato in un contesto complesso e segnato da importanti sfide per il Paese. Il termine hidalguía è un termine intraducibile che significa “nobiltà d’animo”, “fierezza” e “genorisità cavalleresca”.

Il funzionario era alla guida del Ministero Pubblico dal 2017 e, nel corso del suo mandato, ha diretto indagini e procedimenti che hanno suscitato polemiche, in particolare quelli che hanno coinvolto esponenti dell’opposizione al governo del presidente Nicolás Maduro.  

Le dimissioni di entrambi sono state accettate nella stessa seduta parlamentare. L’Assemblea Nazionale ha quindi nominato una commissione composta da 13 deputati con il compito di valutare le candidature e proporre, entro 30 giorni, i nuovi titolari della Procura generale e del ruolo di Difensore del popolo, un ruolo equivalente al Difensore civico.  

In attesa delle nomine definitive, su proposta di Jorge Rodríguez, il Parlamento ha designato lo stesso Saab come Difensore del popolo incaricato. Alla guida ad interim della Procura è stato invece nominato l’avvocato Larry Daniel Devoe Márquez, finora segretario esecutivo del Consiglio nazionale per i diritti umani. 

Saab vanta una lunga carriera nelle fila del chavismo, avendo ricoperto anche i ruoli di deputato, membro dell’Assemblea costituente e governatore. Di fronte alle critiche, ha sempre sostenuto che la Procura abbia agito nel rispetto della legge contro chi violava l’ordinamento giuridico e danneggiava il Paese. 

La decisione di affidare a Saab l’incarico temporaneo di Difensore del popolo ha suscitato proteste da parte dell’organizzazione non governativa Human Rights Watch. In un messaggio, la direttrice per le Americhe, Juanita Goebertus, ha affermato che, sebbene le dimissioni di Saab da procuratore generale possano apparire come un segnale positivo, la sua nuova designazione rappresenta “uno schiaffo alle vittime” della repressione.

Secondo l’organizzazione, una riforma significativa richiederebbe la nomina di un procuratore realmente indipendente, che ponga fine alla persecuzione del dissenso e garantisca la liberazione e l’amnistia dei detenuti politici.