CANBERRA - Il capo della marina australiana Mark Hammond è stato nominato nuovo comandante delle forze armate del Paese.
L’annuncio è stato fatto dal primo ministro Anthony Albanese, che ha indicato il vice ammiraglio come successore di David Johnston alla guida dell’Australian Defence Force.
Hammond assumerà l’incarico dopo un periodo relativamente breve del suo predecessore, in carica da luglio 2024. La scelta viene annunciata in una fase di forte pressione sul sistema della Difesa, tra tensioni internazionali e grandi programmi di investimento militare.
Albanese ha sottolineato il profilo del nuovo capo, evidenziando una carriera lunga quattro decenni nella Royal Australian Navy. Un percorso iniziato nel 1986 come tecnico elettronico, prima del passaggio al ruolo di ufficiale due anni più tardi.
Nel corso degli anni, Hammond ha maturato esperienza operativa e strategica. Ha prestato servizio sui sommergibili classe Collins e ha comandato l’HMAS Farncomb in missioni nell’Indo-Pacifico, una delle aree più sensibili per gli equilibri regionali.
Tra gli incarichi rilevanti figura anche un periodo a Washington come assistente addetto navale, esperienza che rafforza il suo profilo internazionale in un contesto in cui la cooperazione con gli Stati Uniti resta centrale.
Nel 2012 ha ricoperto il ruolo di capo di gabinetto dell’allora comandante delle forze armate David Hurley, consolidando competenze nella gestione strategica e nel coordinamento tra le diverse componenti militari.
Dal 2022 Hammond guida la marina australiana, supervisionando anche uno dei progetti più rilevanti per la Difesa nazionale: il programma AUKUS per i sommergibili a propulsione nucleare, sviluppato in collaborazione con Stati Uniti e Regno Unito.
La sua nomina al vertice delle forze armate avviene quindi in continuità con le priorità strategiche già in corso, in particolare il rafforzamento delle capacità militari e la proiezione nell’Indo-Pacifico.
Il nuovo incarico comporta responsabilità più ampie, che includono la gestione complessiva delle operazioni, la pianificazione strategica e il coordinamento tra esercito, marina e aviazione.
La scelta del governo riflette la volontà di affidare la guida della difesa a una figura con esperienza diretta sia sul campo sia nei rapporti internazionali. In un contesto geopolitico instabile, il passaggio di consegne segna un momento chiave per l’evoluzione della strategia militare australiana.