Cambio della guardia al vertice della Sardinian Cultural Association (SCA). Paolo Lostia ha lasciato la presidenza, dopo 29 anni, passando il testimone a Mauro Sanna, il giovane ristoratore, che dopo essersi iscritto al circolo sardo di Melbourne, solo due anni fa, si è rivelato strumentale nel rivitalizzare l’associazione.
Domenica 22 febbraio l’Assemblea generale della SCA ha rappresentato una giornata importante per il proseguo del progetto di rinascita del circolo, con l’ingresso di giovani membri nel comitato e per l’avvicendamento storico al vertice.
Paolo Lostia non lascia la SCA, assumendo il ruolo di vicepresidente per continuare a “dare una mano”, come ha detto nel suo ultimo ‘’rapporto del presidente’, e per supportare e accompagnare il processo di rinnovamento, garantendo continuità, esperienza e stabilità.
Lostia ha ricordato che solo qualche anno fa, si pensava di “chiudere baracca e burattini”, visto che le iscrizioni si assottigliavano per attrito naturale, la partecipazione dei soci agli eventi scemava sempre di più e i giovani sembravano disinteressati; invece, con l’arrivo di Mauro sono cominciati ad arrivare nuovi soci, tutti giovani, ed ora l’idea di chiudere il circolo si è dissipata – ha detto –. Ci siamo e ci saremo”.
Per Mauro Sanna quello di domenica è stato un momento emozionante, fatto di gratitudine, rispetto e visione per il futuro. In questa visione, nell’immediato, c’è un’iniziativa a favore di Pietro Porcu, titolare del ristorante Da Noi a South Yarra, e di una fattoria agropastorale a Yark, andata completamente distrutta dai recenti incendi boschivi che hanno colpito il Victoria.
“Si tratta di Sa paradura, un’antica usanza sarda, profondamente radicata nella cultura agropastorale, in cui i pastori donano capi di bestiame a un collega che ha perso il gregge a causa di calamità naturali, furti o malattie – ha spiegato Sanna -. Non si tratta di beneficenza passiva ma di solidarietà attiva, di un sostegno concreto tra pastori per non lasciare nessuno solo, consapevole che la perdita di uno, colpisce l’intera comunità”.
La SCA, applicando il concetto di Sa Paradura, ha organizzato un pranzo, il 15 marzo prossimo, che si terrà presso i locali dell’Abruzzo Club di Melbourne, per raccogliere fondi a favore di Porcu, un’iniziativa alla quale hanno aderito con entusiasmo Giovanni Pilu, del celebre ristorante Pilu at Freshwater, di Sydney, Andrea Serreli, capo chef di Vivace a Brigthon, Federico Congiu, executive chef dei ristoranti Di Stasio e proprietario di Parco Ramen, Francesco Giovoni di La Via del Gusto, tutti locali di Melbourne e Stefano Rassu di Sardo Sorrento.
Il comitato si rinnova gradualmente, mantenendo saldo il legame con i membri storici che hanno costruito le fondamenta della SCA, come Giovanna Ruiu, Giovanni e Aurora Ghigline.
Presente all’Assemblea anche Alfio Camarda, docente del Marcellin College di Bulleen, che ha presentato un rapporto sul prestigioso progetto di interscambio culturale promosso dalla SCA: ogni anno uno studente sardo viene a Melbourne e viceversa, rafforzando il ponte tra le nostre due terre. Confermati i membri storici del comitato, con l’inserimento di Peter Scanu come segretario e Maurizio Lepori come consigliere.
A chiudere la serata l’aperitivo organizzato da La Via del Gusto di South Yarra, giovane realtà avviata dallo chef nuorese Francesco Giovoni, anch’egli nel comitato della SCA.
Ichnusa fresca Cannonau, come sempre a fare da cornice, ad un’assemblea generale che ha ribadito le radici forti della SCA, un futuro giovane, continuità e rinnovamento.