CANBERRA - Il nuovo leader, Matt Canavan, ha delineato una linea politica fortemente nazionalista per contrastare la crescita del partito One Nation e recuperare il consenso degli elettori nelle aree regionali.

Canavan è stato eletto oggi con un voto interno del gruppo parlamentare, superando l’ex vice leader Kevin Hogan e la leader dei Nazionali al Senato Bridget McKenzie. Si tratta della prima guida del partito proveniente dalla Camera alta.

Nel nuovo assetto dei vertici Darren Chester è stato eletto vice leader, mentre McKenzie resterà alla guida del partito al Senato.

La votazione è stata convocata dopo le dimissioni a sorpresa dell’ex leader David Littleproud, annunciate ieri pomeriggio. Littleproud ha lasciato la guida del partito ma continuerà a rappresentare in parlamento il seggio di Maranoa, nel Queensland.

Canavan è ritenuto uno dei membri più conservatori del partito. Negli ultimi anni è stato tra i principali sostenitori della decisione della Coalizione di abbandonare l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.

Il nuovo leader sostiene inoltre una forte espansione della produzione di carbone e gas, ritenendo che la priorità della politica energetica debba essere la riduzione dei prezzi per famiglie e imprese.

Nel suo primo intervento dopo l’elezione, Canavan ha lanciato un messaggio diretto sia al governo Laburista che a One Nation.

“Mi sono candidato perché credo che stiamo perdendo il nostro Paese - ha dichiarato ai giornalisti -. Le persone stanno perdendo il loro tenore di vita e la fiducia nel futuro. Dobbiamo difendere gli interessi degli australiani”.

Il nuovo leader ha aggiunto che l’Australia dovrebbe utilizzare tutte le proprie risorse naturali per sostenere l’economia nazionale e ridurre il costo dell’energia.

“La nostra priorità deve essere garantire i prezzi più bassi possibili per gli australiani”, ha affermato.

Canavan si troverà subito davanti a una prova politica importante. Il 9 maggio si terrà infatti l’elezione suppletiva nel seggio federale di Farrer, nel New South Wales, indetta dopo le dimissioni dell’ex leader Liberale Sussan Ley.

La consultazione sarà osservata con attenzione perché rappresenta il primo vero test per verificare se la crescita nei sondaggi di One Nation possa tradursi in risultati concreti alle urne.

Il partito guidato da Pauline Hanson sta infatti guadagnando consensi tra gli elettori conservatori, soprattutto nelle aree regionali del Queensland e del New South Wales, territori tradizionalmente favorevoli ai Nazionali.

Canavan ha criticato alcune dichiarazioni di Hanson ritenute divisive. “Respingo completamente l’idea di dividere gli australiani per religione o origine - ha detto -. Ciò che ci unisce come Paese è più forte di ciò che ci divide”.