CANBERRA - Il primo ministro Anthony Albanese ha confermato che l’Australia ha dispiegato “asset militari” in Medio Oriente come parte dei preparativi di emergenza mentre il conflitto tra Israele e Iran continua ad intensificarsi.

Parlando in Parlamento, Albanese ha spiegato che il dispiegamento rientra nella pianificazione preventiva del governo per affrontare eventuali sviluppi della crisi regionale e per assistere cittadini australiani ancora presenti nell’area.

L’annuncio è stato fatto nello stesso giorno in cui il primo ministro canadese Mark Carney ha pronunciato uno storico discorso al Parlamento australiano durante la sua visita ufficiale.

Albanese ha accolto con favore il rientro di centinaia di australiani che sono riusciti a lasciare Dubai nei primi voli disponibili dopo l’inizio del conflitto. Ha, peraltro, destato una certa peplessità il numero di posti vuoti sul volo rientrato. Il governo, ha aggiunto, continua a lavorare con le proprie agenzie e con partner internazionali per aiutare chi deve ancora lasciare la regione.

“I funzionari del Dipartimento degli Affari esteri e del Commercio lavorano senza sosta e stiamo rafforzando la capacità consolare nella regione”, ha dichiarato Albanese.

Il governo ha inoltre inviato sei squadre di risposta alle crisi per assistere cittadini e coordinare eventuali evacuazioni.

“Abbiamo già dispiegato asset militari all’inizio di questa settimana come parte della nostra pianificazione di emergenza”, ha detto il primo ministro.

La crisi in Medio Oriente resta al centro delle preoccupazioni internazionali mentre Israele e Iran continuano a scambiarsi attacchi e minacce.

La scorsa settimana, Australia e Canada sono stati tra i pochi alleati occidentali a esprimere immediatamente un sostegno esplicito agli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran.

Durante la visita di Carney, i due leader hanno sottolineato la stretta collaborazione tra i due paesi anche sul piano strategico ed economico.

Albanese ha annunciato che l’Australia entrerà nell’alleanza del G7 guidata dal Canada sulla produzione di minerali critici, una iniziativa volta a rafforzare la cooperazione tra potenze medie e ridurre la dipendenza da forniture controllate da altre grandi economie.

Carney ha ricordato la lunga storia di cooperazione tra i due paesi, sottolineando che il rapporto tra Australia e Canada è frutto di scelte politiche condivise piuttosto che di vicinanza geografica.

“Quando lavoriamo insieme lo facciamo sulla base di convinzioni comuni, non per semplice convenienza”, ha detto Albanese.

Il leader dell’opposizione Angus Taylor ha elogiato Carney per il suo recente discorso al World Economic Forum di Davos, in cui aveva parlato di una possibile “frattura dell’ordine mondiale”.

Secondo Taylor, le potenze medie occidentali devono rafforzare la cooperazione in settori chiave come la difesa, le catene di approvvigionamento e le risorse strategiche.