MELBOURNE – Nuova situazione di caos all’interno del Partito liberale del Victoria. Il candidato che aveva sconfitto Moira Deeming per ottenere la prima posizione nella lista del Partito per la Camera Alta avrebbe clamorosamente ritirato la propria candidatura, salvo poi ritornare sulla decisione alcune ore dopo.
Dinesh Gourisetty aveva battuto Deeming con 37 voti contro 29, in una combattuta preselezione tenutasi domenica. Tuttavia, lunedì mattina Gourisetty si è ritirato dopo che è emerso che in passato aveva fornito una referenza personale a favore di un uomo accusato di reati sessuali su minori.
Gourisetty aveva scritto la referenza per un suo amico, Kashyap Patel, che si è dichiarato colpevole di adescamento di minore, invio di comunicazioni indecenti a una persona sotto i 16 anni e di un’accusa di violenza sessuale su una minore conosciuta online. Nell’ambito dei reati commessi, Patel aveva incoraggiato la vittima quindicenne a diventare una sex worker, si era offerto di comprarle sigarette e aveva dichiarato di voler compiere atti sessuali degradanti in sua presenza. È stato condannato a nove mesi di carcere e, al rilascio, a un ordine di correzione comunitaria.
In una dichiarazione diffusa in mattinata, il presidente del Partito liberale del Victoria, Philip Davis, ha confermato il ritiro di Dinesh Gourisetty.
“Questa mattina Dinesh Gourisetty mi ha comunicato la sua decisione di ritirare la candidatura dalla posizione numero uno nella lista del Partito liberale per la regione metropolitana occidentale”, ha dichiarato Davis. “La decisione è stata accettata.”
Anche la leader dell’opposizione del Victoria, Jess Wilson, ha affermato di aver chiarito al partito che Gourisetty non sarebbe potuto rimanere in lista.
“Dinesh Gourisetty non è il benvenuto nella mia squadra”, ha dichiarato in una nota.
In una lettera inviata ai dirigenti del partito, Gourisetty ha tuttavia ha negato l’intenzione di farsi da parte pur condannando le azioni di Patel e sostenendo di non essere stato a conoscenza dei dettagli del caso al momento della stesura della referenza.
“Non ero a conoscenza della gravità né della natura completa delle accuse. Ho agito in buona fede, sulla base delle informazioni di cui disponevo all’epoca”, ha scritto.
“Figure di rilievo, tra cui John Howard e Tony Abbott, in passato hanno fornito referenze o espresso sostegno personale a individui accusati di reati gravi, sulla base delle proprie conoscenze e convinzioni del momento.
“Non cito questi esempi per paragonare direttamente le situazioni, ma per evidenziare che tali azioni sono state storicamente intese come valutazioni del carattere personale, non come un avallo di comportamenti illeciti.”
Nella stessa lettera, Gourisetty ha ribadito l’intenzione di restare in lista, esprimendo al contempo delusione per le pressioni ricevute affinché si ritirasse.
“Piuttosto che sentirmi sostenuto, ho la sensazione di essere stato spinto verso il ritiro, e mi è stato persino suggerito di considerare le dimissioni dal partito che ho servito con dedizione per tanti anni”, ha affermato.
Il supposto ritiro di Gourisetty, se confermato, potrebbe riaprire la strada a Deeming per il mantenimento della prima posizione in lista per la Camera Alta.
Non è chiaro quale sarà la procedura per la selezione di un nuovo candidato, mentre alcuni esponenti liberali chiedono l’intervento dell’esecutivo federale del partito per gestire il processo.