MILANO - La Procura di Milano ha indagato Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme ad altre cinque persone, nell’ambito di un’inchiesta per caporalato nel settore della moda legato alla produzione di capi per il marchio Paul&Shark. 

I pm Paolo Storari e Daniela Bartolucci hanno disposto il controllo giudiziario urgente della Dama spa, società guidata da Dini, e della Alberto Aspesi, entrambe aziende coinvolte nella stessa filiera dei capi del marchio. 

Il provvedimento, eseguito dalla guardia di finanza il 17 marzo, dovrà essere convalidato da un gip entro dieci giorni. 

Secondo l’accusa, nelle filiere produttive sarebbero stati impiegati lavoratori cinesi in stato di bisogno, costretti a turni fino a 14 ore al giorno, sette giorni su sette, dalle 8 alle 22, per la realizzazione dei capi. La produzione del brand si svolge principalmente nella sede di Varese. 

Dini era già stato coinvolto in passato nella vicenda dei camici forniti alla Regione Lombardia durante la pandemia, posizione poi archiviata. 

Sull’indagine è intervenuto il governatore Attilio Fontana, che ha preso le distanze dalla vicenda. “Mio cognato dimostrerà la propria innocenza come ha già fatto in precedenti episodi”, ha dichiarato, sottolineando di non avere alcun ruolo nell’azienda.