CANBERRA - Il governo federale interviene con misure d’urgenza per sostenere il settore del trasporto merci, sempre più sotto pressione per l’aumento dei prezzi del carburante legato alla crisi in Medio Oriente.
La modifica al Fair Work Act consentirà ai camionisti e alle aziende di trasporto di presentare richieste immediate per ottenere ordini sulla catena contrattuale, uno strumento pensato per ridistribuire i costi lungo la filiera. Viene eliminato il requisito dei sei mesi di attesa, permettendo interventi più rapidi in una fase di forte instabilità.
Il ministro del Lavoro Amanda Rishworth ha spiegato che l’obiettivo è evitare che l’intero peso dei rincari ricada sugli operatori del settore. “È fondamentale che i costi vengano distribuiti in modo equo lungo la catena”.
Il provvedimento punta a garantire la continuità del trasporto di beni essenziali in tutto il paese. Il ministro dei Trasporti Catherine King ha sottolineato che l’impatto dei prezzi del carburante colpisce in modo diretto chi lavora su strada. “Nessuno avverte questa pressione più di chi vive guidando”.
L’intervento viene messo a punto mentre si moltiplicano i segnali di difficoltà nel sistema. Decine di distributori restano senza carburante in diverse aree del paese, con dati che indicano carenze sia di benzina che di nafta. La situazione potrebbe peggiorare nei prossimi mesi se il conflitto dovesse prolungarsi.
Sul piano internazionale, il primo ministro Anthony Albanese ha rafforzato il coordinamento con partner strategici, firmando una dichiarazione con il premier di Singapore Lawrence Wong per garantire la sicurezza energetica. Canberra teme effetti prolungati sull’economia globale, anche in caso di fine del conflitto.
“Anche se la guerra finisse domani, le conseguenze economiche continuerebbero a farsi sentire”, ha affermato Albanese, evidenziando la distruzione delle infrastrutture energetiche nella regione interessata dal conflitto.
Il quadro generale resta incerto. La crisi evidenzia i limiti di un sistema fortemente dipendente dalle importazioni e soggetto alle dinamiche internazionali.
Dall’opposizione arrivano critiche sulla gestione della situazione. Il portavoce per l’Energia Dan Tehan ha avvertito che le difficoltà potrebbero intensificarsi entro aprile, chiedendo interventi più incisivi.
Nel frattempo, il governo cerca di contenere l’impatto immediato, sostenendo uno dei settori chiave per il funzionamento dell’economia. Il trasporto su strada resta infatti un elemento centrale per la distribuzione di beni e servizi, in un momento in cui la pressione sui costi continua a crescere.