CANBERRA - La crisi dei carburanti si aggrava, con un numero crescente di distributori rimasti senza benzina o nafta nei tre Stati più popolosi. Almeno 184 stazioni risultano sprovviste, mentre la pressione sulla rete di approvvigionamento continua a crescere.
Nel New South Wales, 51 distributori su circa 2.500 sono rimasti senza benzina e 164 senza nafta, in aumento rispetto al giorno precedente. Nel Victoria, la situazione appare ancora più critica: 101 stazioni non hanno benzina e 83 sono prive di nafta. Anche il Queensland registra carenze, con 32 distributori senza benzina e 47 senza nafta.
Le autorità attribuiscono gran parte del problema a un aumento improvviso della domanda. In alcune aree del Victoria, i consumi sarebbero cresciuti fino al 400%, segnale di acquisti accelerati da parte di automobilisti preoccupati.
Nel frattempo, si è riunita per la prima volta la taskforce nazionale sulla sicurezza delle forniture, guidata da Anthea Harris, ex responsabile dell’ente regolatore dell’energia. L’obiettivo è coordinare gli interventi tra Stati e governo federale per gestire la distribuzione e limitare i disagi.
Il ministro del Lavoro e delle Relazioni industriali Amanda Rishworth ha ribadito che le forniture continuano ad arrivare nel paese, ma ha sottolineato l’incertezza legata al conflitto in Medio Oriente e alla situazione nello Stretto di Hormuz, punto chiave per il commercio globale di petrolio.
“Stiamo lavorando con Stati e Territori per garantire che il carburante arrivi dove serve”, ha dichiarato, aggiungendo che è difficile prevedere l’evoluzione della crisi.
L’aumento dei prezzi peggiora il quadro generale. In alcune zone la nafta ha superato i 3 dollari al litro, spingendo il governo ad accelerare misure di sostegno per il settore dei trasporti. Tra queste, modifiche al Fair Work Act per consentire alle aziende di rinegoziare rapidamente i contratti e adattarsi ai costi in aumento.
Il ministro dei Trasporti Catherine King ha sottolineato che il settore logistico è tra i più colpiti. “Nessuno sente l’impatto dei rincari quanto chi lavora alla guida”.
Sul piano internazionale, il primo ministro Anthony Albanese ha rafforzato i contatti con partner strategici, firmando un’intesa con Singapore sulla sicurezza energetica.
La situazione resta fluida. Le scorte complessive non risultano esaurite, ma la distribuzione continua a essere sotto pressione, mentre la crisi globale prosegue senza segnali di soluzione immediata.