HOBART - La Tasmania introduce il trasporto pubblico gratuito in tutto lo Stato fino al 1° luglio 2026, nel tentativo di attenuare l’impatto dell’impennata dei prezzi dei carburanti sulle famiglie.

La misura, annunciata dal premier Jeremy Rockliff, riguarda autobus e traghetti, inclusi i servizi regionali e nelle aree rurali.

“Il costo del carburante sta incidendo sui bilanci familiari e abbiamo deciso di intervenire in modo rapido”, ha dichiarato Rockliff. Secondo il governo, l’interesse per il trasporto pubblico è già in crescita: nell’ultima settimana si è registrato un aumento del 20 per cento nell’utilizzo dei servizi.

Il ministro statale dei Trasporti Kerry Vincent ha sottolineato l’impatto concreto della misura sui conti quotidiani. Uno studente che paga la tariffa piena risparmierebbe circa 20 dollari a settimana, mentre un pendolare adulto che viaggia da Dodges Ferry a Hobart potrebbe arrivare a risparmiare fino a 88 dollari. Per chi si sposta da aree più lontane, come Bicheno, il beneficio stimato è di circa 48 dollari a settimana per un viaggio di andata e ritorno.

L’iniziativa punta anche a sostenere chi vive fuori dai centri principali, dove l’auto è spesso indispensabile. Rendere gratuiti i collegamenti significa offrire un’alternativa immediata, soprattutto in una fase in cui il costo del pieno è diventato una voce di spesa sempre più pesante.

Il provvedimento è stato accolto positivamente anche dall’indipendente Helen Burnet, che ha parlato di “risposta concreta” a una pressione crescente sui consumatori. “Fare il pieno costa sempre di più, e avere un’alternativa accessibile è fondamentale”, ha detto.

Tuttavia, Burnet ha messo in guardia su un punto critico: la capacità del sistema di reggere un incremento della domanda. “Rendere il servizio gratuito è un passo, ma bisogna garantire frequenze adeguate e più collegamenti”, ha aggiunto, indicando il rischio di una rete sotto pressione.

La scelta della Tasmania si inserisce in un contesto più ampio. Anche il Victoria ha annunciato trasporti pubblici gratuiti, nel suo caso per un solo mese a partire da aprile, con un costo stimato di 70 milioni di dollari, come misura di sollievo sul costo della vita.

Nel breve termine, queste iniziative puntano a ridurre la dipendenza dall’auto e contenere la domanda di carburante. Sullo sfondo resta però una questione più ampia: la capacità del sistema di adattarsi rapidamente a shock energetici che, ancora una volta, si riflettono direttamente sulla vita quotidiana.