CANBERRA - Gli esperti del settore immobiliare ed energetico chiedono che tutte le abitazioni australiane ricevano una valutazione obbligatoria di efficienza energetica prima di essere vendute o affittate.
La proposta emerge mentre il governo federale amplia un programma nazionale destinato a misurare le prestazioni energetiche delle case.
Il Nationwide House Energy Rating Scheme, noto come NatHERS, è attualmente utilizzato soprattutto per le nuove costruzioni. Dal luglio prossimo il sistema verrà esteso a un numero maggiore di proprietari e locatori grazie a un investimento federale di 32,7 milioni di dollari.
Il programma assegna alle abitazioni un punteggio da zero a dieci stelle in base a diversi fattori, tra cui orientamento dell’edificio, isolamento, materiali di costruzione e comportamento termico dell’immobile. Vengono prese in considerazione anche le prestazioni di apparecchi fissi e la produzione energetica da impianti come i pannelli solari.
Per le nuove costruzioni lo standard minimo è attualmente fissato a sette stelle. Tuttavia gran parte del patrimonio abitativo australiano è molto più datato.
Circa il 70 per cento delle oltre 11 milioni di abitazioni del Paese è stato costruito prima dell’introduzione del sistema nel 1993. Molte di queste case avrebbero una valutazione energetica inferiore a tre stelle.
L’assistente ministro per l’Energia Josh Wilson ha affermato che rendere più accessibili le valutazioni aiuterà i proprietari a capire quali interventi migliorativi siano più utili per ridurre i consumi e le bollette.
Secondo Wilson, il recente National Climate Risk Assessment evidenzia che fenomeni come le ondate di calore diventeranno più intensi nei prossimi decenni. Migliorare le prestazioni energetiche delle abitazioni è quindi considerato un passo pratico per aiutare le famiglie ad adattarsi alle nuove condizioni climatiche.
I nuovi fondi serviranno soprattutto a formare e certificare un numero maggiore di valutatori energetici. A partire dalla metà del 2026 i proprietari potranno richiedere una valutazione, con costi stimati tra 250 e 650 dollari.
Secondo Nicola Willand, ricercatrice della RMIT University, l’ampliamento del programma potrebbe aumentare la consapevolezza su interventi spesso trascurati. Quando si ristruttura una casa, ha spiegato, molti proprietari pensano a cucina o bagno ma raramente verificano la presenza di un isolamento adeguato.
Per Willand il passo successivo dovrebbe essere rendere obbligatorie queste valutazioni nel mercato immobiliare australiano, come già avviene in diversi Paesi europei.
Al momento, solo l’Australian Capital Territory richiede la pubblicazione della valutazione energetica quando un immobile viene messo in vendita, mentre il New South Wales proverà un sistema volontario a partire da quest’anno.
Secondo gli esperti, conoscere l’efficienza energetica di una casa al momento dell’acquisto o dell’affitto permetterebbe agli acquirenti di comprendere meglio i costi energetici e l’impatto ambientale dell’abitazione.