LONDRA - Re Carlo III è pronto a “dare sostegno”, se richiesto, alla polizia britannica, impegnata a valutare l’eventuale rilevanza penale delle informazioni confidenziali che il principe Andrea, suo fratello, avrebbe condiviso con Jeffrey Epstein. Le informazioni riguarderebbero missioni che erano state svolte dal principe come emissario e testimonial commerciale per conto del governo britannico in Asia. 

Lo ha fatto sapere Buckingham Palace in una nota, nella quale si ricorda come il sovrano abbia già manifestato “profonda preoccupazione” per il coinvolgimento del fratello nello scandalo, adottando in passato misure definite “senza precedenti” all’interno della famiglia reale. 

La posizione di Carlo arriva a poche ore dalla prima dichiarazione ufficiale dei principi del Galles. In una nota diffusa da Kensington Palace, il principe William e la consorte Kate hanno espresso “profonda preoccupazione” per le “continue rivelazioni” emerse dai nuovi file pubblicati negli Stati Uniti sullo scandalo Epstein. 

Nel comunicato si sottolinea che il pensiero dei principi è “rivolto alle vittime”. Il nome del principe Andrea non viene mai citato. 

I documenti resi pubblici chiamano però in causa direttamente l’ex duca di York in relazione alle accuse di abusi sessuali mosse da Virginia Giuffre, una delle principali accusatrici di Epstein. Andrea ha sempre respinto ogni addebito e non è mai stato incriminato, ma nel 2022 ha raggiunto un accordo extragiudiziale negli Stati Uniti. 

Le prese di posizione segnano una svolta comunicativa dopo oltre una settimana di silenzio dei vertici della monarchia, durante la quale le nuove rivelazioni hanno riacceso l’attenzione pubblica e politica sul caso. 

Nei giorni scorsi Carlo III è stato contestato in pubblico per il coinvolgimento del fratello, con domande rivoltegli direttamente da cittadini e manifestante durante visite ufficiali. 

Lo scandalo ha investito anche Downing Street, indebolendo la posizione del premier laburista Keir Starmer dopo l’emergere dei legami tra Jeffrey Epstein e Peter Mandelson, storico esponente del New Labour nominato ambasciatore negli Stati Uniti. Nelle ultime ore il leader del Labour in Scozia, Anas Sarwar, ha chiesto le dimissioni del primo ministro, che però ha ribadito di non avere intenzione di farsi da parte.