WASHINGTON - Hillary Clinton ha dichiarato di essere “convinta” che il marito Bill Clinton non fosse a conoscenza dei crimini di Jeffrey Epstein.

L’ex segretario di Stato ha parlato al termine di una deposizione a porte chiuse durata oltre sei ore davanti alla House Oversight Committee, nella loro città di Chappaqua, nello Stato di New York.

“Non conoscevo Epstein”, ha affermato, aggiungendo che il rapporto del marito con il finanziere “era terminato anni prima che emergessero le sue attività criminali”. Bill Clinton testimonierà sotto giuramento venerdì (ora locale), in quello che sarà il primo caso di un ex presidente costretto a comparire davanti al Congresso.

Il nome dell’ex presidente compare in alcune fotografie incluse nei documenti su Epstein diffusi dal Dipartimento di Giustizia a gennaio. Non è mai stato accusato formalmente di reati legati al caso e un suo portavoce ha ribadito che interruppe i rapporti prima dell’arresto di Epstein nel 2019 e non era a conoscenza di abusi.

Hillary Clinton ha sostenuto che la maggior parte delle persone che frequentarono Epstein prima del patteggiamento del 2008 in Florida non sapevano cosa stesse accadendo. Ha anche spiegato che Ghislaine Maxwell partecipò al matrimonio della figlia Chelsea nel 2010 come accompagnatrice di un invitato.

Il presidente della commissione, il repubblicano James Comer, ha definito la deposizione “produttiva”, ma ha detto di non essere soddisfatto di tutte le risposte, stimando che Clinton abbia ripetuto più volte di “non sapere” o di dover chiedere al marito. La seduta è stata temporaneamente sospesa dopo che la deputata repubblicana Lauren Boebert ha condiviso una foto della deposizione sui social, violando le regole interne.

Hillary Clinton ha criticato la natura riservata dell’audizione, sostenendo che sarebbe stato preferibile un confronto pubblico. Nel testo integrale della sua dichiarazione iniziale, pubblicato online, ha chiesto che anche il presidente Donald Trump venga ascoltato sotto giuramento.

L’indagine mira a chiarire come Epstein abbia accumulato ricchezza e relazioni con figure di primo piano e perché dopo il patteggiamento del 2008 non siano state avanzate ulteriori accuse federali.

Il caso continua a suscitare forte pressione politica a Washington, con richieste trasversali di maggiore trasparenza e di ascoltare tutte le persone coinvolte.