ADELAIDE - I nonni di Gus Lamont hanno detto di essere “assolutamente devastati” dopo che la scomparsa del bambino di quattro anni è stata ufficialmente dichiarata un grave crimine.

La dichiarazione è stata diffusa oggi tramite i loro legali, il giorno successivo all’annuncio della polizia del South Australia che segna una svolta nell’indagine.

Gus era stato visto per l’ultima volta intorno alle 17 del 27 settembre mentre giocava su un cumulo di terra nei pressi della casa di famiglia, presso la Oak Park Station, a circa 43 chilometri a sud di Yunta. Da allora, del bambino non è stata trovata alcuna traccia. Le ricerche, durate mesi, non hanno prodotto risultati e hanno coinvolto risorse senza precedenti.

Nel messaggio attribuito ai nonni, Josie Murray e Shannon Murray, la famiglia esprime dolore e smarrimento per l’evoluzione del caso. “Siamo assolutamente devastati dal comunicato della SAPOL Major Crime - si legge -. La famiglia ha collaborato pienamente con l’indagine e non desidera altro che trovare Gus e riunirlo con la sua mamma e il suo papà”. I legali hanno aggiunto che i nonni non rilasceranno ulteriori commenti.

Non vi è alcun elemento che suggerisca un coinvolgimento dei nonni nella scomparsa del bambino, e la polizia ha sottolineato che non è insolito che persone collegate a un’indagine si rivolgano a un avvocato. Gli investigatori hanno però confermato che una persona con legami stretti con l’abitazione, che non è uno dei genitori di Gus, inizialmente collaborava con la polizia ma ha poi ritirato la propria disponibilità ed è ora considerata sospetta. Al momento non sono stati effettuati arresti.

Il sovrintendente di polizia Darren Fielke ha spiegato che l’inchiesta si è concentrata su tre possibili scenari: un rapimento, il coinvolgimento di qualcuno che Gus conosceva, oppure l’ipotesi che il bambino si fosse allontanato da solo dalla proprietà. Quest’ultima pista è stata sostanzialmente esclusa.

Secondo Fielke, gli investigatori della Taskforce Horizon hanno un “alto livello di fiducia” nel ritenere che Gus non si sia semplicemente perso, e non sono emerse prove a sostegno di un rapimento.

Le ricerche condotte finora sono state definite dalla polizia come le “più vaste e approfondite” mai realizzate nel South Australia per una persona scomparsa. Squadre di terra e mezzi aerei hanno passato al setaccio la Oak Park Station e le aree circostanti. Gli agenti sono tornati sul posto anche il 2 febbraio per cercare eventuali resti del bambino, ma senza esito.

Con la dichiarazione di major crime, l’indagine entra ora in una fase diversa, più mirata e complessa.

Per la famiglia, però, il punto resta uno solo: ottenere risposte su cosa sia accaduto a Gus.