ROMA - Scambio durissimo alla Camera tra Giuseppe Conte e Giovanni Donzelli durante il dibattito sulla legge elettorale.
Al centro dello scontro il caso di Roberto Scarpinato, senatore del Movimento 5 Stelle ed ex magistrato, finito nelle polemiche dopo l’ordinanza del gip di Caltanissetta sul filone d’indagine relativo al dossier mafia-appalti e alle stragi del 1992.
Secondo il giudice, Scarpinato avrebbe avuto un ruolo in un’attività “depistante” influenzando l’ex magistrato Gioacchino Natoli su cosa dire in audizione davanti alla Commissione Antimafia, di cui lo stesso Scarpinato è componente. Il centrodestra ha chiesto al M5s di sostituirlo in Commissione, sollevando una questione di opportunità politica.
Conte ha respinto le accuse in Aula, mostrando alcune fotografie di Scarpinato con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Noi da che parte stare lo abbiamo scelto da tempo, senza esitazione e con grande determinazione”, ha detto il leader del M5s, che aggiunge: “Ci sono foto che sono più di una testimonianza fotografica, sono testimonianze di vita”.
Poi l’ex premier ha mostrato altre immagini, chiamando in causa Fratelli d’Italia. Conte ha citato una foto dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro con Mauro Caroccia, coinvolto nell’inchiesta sulla Bisteccheria d’Italia, e una della presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo con Luigi Ciavardini, condannato in via definitiva per la strage di Bologna del 1980.
La replica di Donzelli è arrivata poco dopo. “Caro presidente Conte, ha mostrato la foto di Scarpinato con Falcone e Borsellino. Bene, anche nei dipinti dell’Ultima Cena Giuda è accanto a Gesù”, ha detto il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia.
La frase ha fatto salire ulteriormente la tensione in Aula, in una giornata già segnata dallo scontro politico sulla nuova legge elettorale. Il caso Scarpinato resta così uno dei fronti più accesi del confronto tra maggioranza e Movimento 5 Stelle, con FdI che insiste sulla richiesta di un passo indietro del senatore dalla Commissione Antimafia e Conte che difende l’ex pm come figura legata alla stagione delle indagini antimafia di Palermo.