MELBOURNE – La polemica sui finanziamenti alla Country Fire Authority (CFA) si è trasformata in uno scontro politico aperto in Victoria, mentre le comunità rurali colpite dagli incendi e i volontari dei Vigili del fuoco accusano il governo statale di scarsa trasparenza e di aver indebolito i servizi di emergenza proprio alla vigilia di una stagione di roghi devastante.
Al centro della contesa c’è il ritardo nella pubblicazione del bilancio annuale 2024-25 della CFA, l’ente rurale antincendio, che ha innescato accuse incrociate tra esecutivo e Revisore generale dei conti e alimentato la rabbia di agricoltori e volontari.
La leader dell’opposizione statale Jess Wilson ha attaccato duramente la premier Jacinta Allan, accusandola di aver mentito sulle ragioni del ritardo. Wilson ha chiesto che il rapporto venga pubblicato immediatamente, dopo che l’ufficio del Revisore dei conti ha smentito qualsiasi responsabilità nella mancata diffusione del documento. “L’Auditor-General indipendente del Victoria ha smascherato le bugie di Jacinta Allan sul rapporto annuale mancante della CFA”, ha dichiarato Wilson. “Jacinta Allan non ha più scuse, deve pubblicare oggi stesso il rapporto”.
La premier aveva affermato che il rapporto “sarà pubblicato il prima possibile” e aveva lasciato intendere che i processi interni dell’ente statale di revisione dei conti fossero in parte responsabili per lo stallo. Ma in una dichiarazione dettagliata, l’ufficio dell’ente ha precisato di aver approvato il documento già l’11 novembre dello scorso anno, il che avrebbe consentito al governo di presentarlo in Parlamento nelle ultime tre settimane di seduta.
Mentre la premier ha evitato i media, lasciando ai ministri dei Servizi di emergenza e delle Strade il compito di rispondere alle domande dei giornalisti, lo scontro si è intrecciato con la polemica più ampia sui finanziamenti ai Vigili del fuoco, in un momento in cui lo Stato fa i conti con incendi che hanno distrutto centinaia di strutture e vaste aree agricole. Gli ultimi dati disponibili mostrano che i contributi governativi alla CFA sono scesi da 351,6 milioni di dollari a 339,5 milioni in quattro anni fino al 2023-24.
I documenti di bilancio indicano inoltre un calo previsto dei fondi per la gestione di incendi ed emergenze da 484,9 milioni nel 2024-25 a 400,6 milioni nel 2025-26, senza includere un’iniezione straordinaria di 80 milioni annunciata successivamente.
I volontari denunciano da tempo tagli “nascosti” al loro budget, sottolineando che, nello stesso periodo, l’imposta sui servizi di emergenza per famiglie e imprese è aumentata da 847 milioni di dollari nel 2023-24 a 1,03 miliardi nel 2024-25, con una previsione di oltre 1,5 miliardi per l’anno in corso. Allan ha respinto le accuse. “Ho visto queste affermazioni e sono semplicemente sbagliate”, ha detto, sostenendo che i finanziamenti alla CFA non sono stati ridotti.
Ma sul campo la percezione è diversa. L’amministratore delegato di Volunteer Fire Brigades Victoria, Adam Barnett, ha chiesto perché il governo non abbia ancora pubblicato il rapporto, se davvero non ha nulla da nascondere. Il volontario CFA John Houston ha detto che è “del tutto comprensibile” che i residenti delle zone regionali siano arrabbiati: “La mia preoccupazione riguarda tutto il denaro che finisce in posizioni burocratiche lontano dalla prima linea, mentre noi siamo qui a guidare camion vecchi o con gravi problemi di manutenzione”.
Queste preoccupazioni sono state rafforzate da un promemoria interno inviato il 6 gennaio dal capo della CFA Jason Heffernan, che avvertiva di un difetto scoperto sui camion acquistati più di recente. “Il carburante non bruciato può accumularsi sui mezzi, causando accumulo di calore, focolai e incendi sui veicoli. Di conseguenza, i mezzi possono venire danneggiati o essere resi inutilizzabili, mettendo a rischio gli equipaggi”, si legge nel documento.
Il malcontento ha ormai travalicato i confini istituzionali ed è diventato terreno fertile per una mobilitazione politica nelle aree rurali. L’ex vice primo ministro Barnaby Joyce, ora figura di punta di One Nation, ha annunciato che incontrerà agricoltori e Vigili del fuoco volontari scontenti, mentre prende forma quella che molti descrivono come una rivolta contro il governo statale.
Andrew Weidemann, agricoltore del Wimmera e fondatore dell’Across Victoria Alliance, ha confermato che Joyce parteciperà il mese prossimo a Horsham alla prima conferenza del movimento. “Siamo molto impegnati a capire come possiamo avere un impatto su queste prossime elezioni, quali candidati si stanno facendo avanti e cosa rappresenteranno”, ha detto. “C’è molta angoscia in giro in questo momento”.
Joyce ha confermato la sua presenza e ha spiegato che si concentrerà sull’opposizione ai parchi eolici e solari e sui lavori alle linee di trasmissione nelle zone regionali.
Anche Jess Wilson ha trascorso giorni nelle comunità colpite dagli incendi insieme ai volontari CFA e ha dato la sua disponibilità preliminare a intervenire alla conferenza, che si terrà in un golf club distrutto dagli incendi del Black Saturday di 17 anni fa. Il presidente del CFA Volunteers Group, John Houston, ha confermato che i membri cercheranno di influenzare il risultato delle elezioni statali di novembre.
“Non diremo alle persone per chi votare”, ha spiegato. “Chiederemo alle persone di guardare ai candidati e spuntare la casella accanto al nome di chi sosterrà con maggior forza la CFA”. Nonostante il Victoria abbia evitato finora un bilancio di vittime su larga scala — con l’allevatore Max Hobson come unica vittima confermata — la premier ha dovuto affrontare la rabbia di residenti e volontari convinti che lo Stato non fosse preparato a condizioni così estreme.
Martedì, nella città di Alexandra, Allan è stata contestata pubblicamente. In precedenza, una folla inferocita aveva circondato un’auto con a bordo il ministro del Tesoro Jaclyn Symes, credendo che la premier fosse all’interno, chiedendo che scendesse a rispondere alle loro domande.
Allan ha invitato a non politicizzare la tragedia. “Accetto che ci siano comunità che sono state colpite e che stanno vivendo lutti e traumi, e continuerò a fornire supporto. Continuerò ad ascoltare quelle comunità”, ha detto.
Nel frattempo, i governi federale e statale hanno annunciato il più ampio pacchetto di aiuti finora per le comunità devastate dal fuoco: quasi 100 milioni di dollari, con 15 milioni per istituire centri di recupero comunitari, 40 milioni in sovvenzioni per i produttori agricoli e prestiti fino a 250.000 dollari per chi ha perso proprietà, bestiame e infrastrutture. Ma mentre gli aiuti cercano di tamponare l’emergenza, la mancata pubblicazione dei conti della CFA continua a gettare ombre sulla gestione delle risorse.