La comicità di Checco Zalone entra nella storia del cinema italiano. Con un bottino di 68.823.069 euro realizzato in soli 24 giorni di programmazione (8.562.320 presenze in sala), Buen Camino batte il record detenuto da Avatar (68.600.000 euro) e diventa il film con il maggiore incasso di sempre al box office nazionale. Un risultato straordinario per la commedia on the road diretta da Gennaro Nunziante, che testimonia, ancora una volta, il fortissimo legame tra il pubblico e l’attore, autore e musicista pugliese, stavolta nei panni del rampollo viziato e straricco di un industriale dei divani costretto a inseguire la figlia adolescente, Cristal, fuggita per intraprendere il Cammino di Santiago. L’esperienza del pellegrinaggio, tra ostelli, imprevisti, ricoveri e rinascite, gli farà scoprire un mondo lontano dalla superficialità e dal lusso e lo costringerà ad affrontare il confronto generazionale con la figlia e a cambiare il suo sguardo sulla realtà. Temi d’attualità affrontati con ironia, stimolando il dibattito pubblico e generando un ampio coinvolgimento mediatico e sociale. 
Quella di Buen Camino, uscito in sala a Natale, è stata una marcia trionfale fin dal debutto. Giovedì 25 dicembre ha incassato 5.671.922 euro, realizzando il miglior risultato di sempre in Italia per un film nel giorno di Natale e superando il precedente primato di Natale a New York (2006). Con una quota del 78,8%, Buen Camino ha anche trainato l’intero mercato cinematografico italiano sopra i 7 milioni di euro complessivi nella giornata di Natale, un livello che non si raggiungeva dal 2011. Da record anche il giorno di Santo Stefano: il 26 dicembre il film ha sfiorato gli 8 milioni di euro, portando il totale dei primi due giorni di programmazione a quasi 14 milioni e segnando uno dei migliori risultati di sempre per Santo Stefano, davanti anche a titoli internazionali come Avatar - Fuoco e Cenere. Nel primo weekend di programmazione, Buen Camino ha totalizzato quasi 27 milioni di euro in quattro giorni, stabilendo la miglior apertura natalizia mai registrata in Italia. Un successo confermato a Capodanno quando il film ha incassato oltre 5 milioni di euro, portando il totale a più di 41 milioni e superando i 5 milioni di spettatori, centrando così il terzo migliore incasso di sempre per un film nel primo giorno dell’anno, preceduto solo da Tolo Tolo e Quo Vado?, entrambi con Zalone. Nella seconda settimana di programmazione, Buen Camino ha superato i 53 milioni di euro, battendo i precedenti successi di Zalone (Sole a catinelle e Tolo Tolo) e diventando il terzo film con il maggiore incasso di sempre nella storia del cinema italiano, dopo Avatar e Quo Vado?. 
In meno di 20 giorni di programmazione ha superato i 65 milioni di euro complessivi, diventando il film italiano con il maggiore incasso di sempre al box office italiano e battendo Quo Vado?. Infine, in 24 giorni di programmazione ha superato anche il record di Avatar, diventando il film con il maggiore incasso di sempre al box office italiano.

Intanto, in un mondo dove non si placano gli allarmi globali e con il destino del cinema in sala sempre meno definibile, Hollywood non trascura lo humour e nel 2026 offre agli spettatori anche un nutrito squadrone di commedie live action (spesso mixate con altri generi) nelle quali si rimettono in gioco molti divi, da Tom Cruise a Demi Moore, da Meryl Streep a Nicole Kidman. Negli Usa ha già debuttato nel 2025 (tanto che è tra i film più premiati della stagione con ottime chance di nomination agli Oscar), qui in Australia arriva oggi, 22 gennaio, Marty Supreme, la tragicommedia nera di Josh Safdie con Timothée Chalamet mattatore nei panni di un imprevedibile, e senza troppi scrupoli, talento del ping pong negli Usa degli anni ‘50. Una storia che ha preso spunto dalla vita di un vero e carismatico giocatore di ping pong newyorchese, Marty Reisman. Guardando al lungo elenco, tra i titoli d’autore più attesi c’è Digger del cineasta premio Oscar, Alejandro G. Inarritu: una commedia “di proporzioni catastrofiche” come annuncia il poster. Protagonista Tom Cruise nei panni di Digger Rockwell, l’uomo più potente del mondo che si lancia nella missione di mostrarsi un salvatore dell’umanità prima che il disastro da lui scatenato distrugga tutto. L’uscita a ottobre in Australia probabilmente sarà anticipata dall’anteprima in un grande festival (Venezia sembra favorita). A 20 anni dal cult Il diavolo veste Prada di David Frankel, adattamento dell’omonimo bestseller di Lauren Weisberger, si riaccende il confronto tra l’implacabile imperatrice dei magazine di moda Miranda Priestly (ispirata a Anna Wintour e resa iconica da Meryl Streep) e le ex allieve/assistenti, ora avversarie ‘Andy’ Sachs (Anne Hathaway) e Emily Charlton (Emily Blunt). Il terreno di scontro è Il diavolo veste Prada 2 (in Australia il 30 aprile), sempre diretto da Frankel, tratto dal romanzo sequel La vendetta veste Prada. Il ritorno del diavolo. È un nuovo capitolo, a 28 anni dal primo film (uscito in Italia con il titolo Amori e incantesimi), anche quello per le sorelle streghe Gillian e Sally Owens, interpretate da Nicole Kidman e Sandra Bullock nel mix di commedia, dramma e fantasy Practical Magic 2 diretto dalla premio Oscar Susanne Bier, nella sale australiane dal 18 settembre. Robert Pattinson e Zendaya nella romantic comedy The Drama di Kristoffer Borgli incarnano una coppia di futuri sposi che a pochi giorni dal matrimonio fanno scoperte inattese l’uno sull’altra. Infine, Demi Moore è fra i protagonisti di I Love Boosters di Boots Riley su una banda di abili taccheggiatori che prende di mira una personalità (spietata) della moda.