PARMA – Chiara Petrolini presenta tratti di “profonda immaturità emotiva e fragilità”, ma questi elementi non incidono sulla sua imputabilità.

È la valutazione dei periti psichiatrici nominati dalla Corte d’assise di Parma nel processo che vede la ventiduenne imputata per duplice omicidio premeditato e soppressione dei cadaveri, in relazione alla morte dei due figli neonati partoriti in segreto e sepolti nel giardino della villetta di famiglia a Traversetolo. 

“Per noi Chiara è immatura quando ha una mancata assunzione di responsabilità, fa fatica a gestire alcune emozioni, preferisce parlare col web che con le persone, dipende molto dal giudizio altrui e tollera male, ha una ipersensibilità alla critica, al giudizio” ha spiegato la psichiatra Laura Ghiringhelli rispondendo alle domande del presidente della Corte Alessandro Conti.  

Si tratta però, ha precisato, di “immaturità tali” che “non rilevano in termini di imputabilità” e non modificano la valutazione sulla “capacità di intendere e di volere” dell’imputata al momento dei fatti. 

La perizia, firmata da Ghiringhelli insieme alla collega Marina Carla Verga, descrive Petrolini come un soggetto per il quale sarebbe indicato un percorso di cura “non così differente da quelli dedicati per i minori”, e che pur non avendo deficit “ha delle tappe evolutive in ritardo rispetto alla sua età anagrafica”.