In queste ultime settimane ho sentito forte l’abbraccio di chi mi ha pensato: la vicinanza di familiari, collaboratori, e dipendenti, l’affetto della stampa sui giornali e in televisione, il calore delle persone sui social o attraverso messaggi personali. In occasione del mio 91esimo compleanno, desidero ringraziare tutti per la vicinanza dimostrata. Grazie di cuore, ci rivediamo a settembre” è il messaggio pubblicitario, a firma Giorgio Armani, apparso sui principali quotidiani.

Lo stilista è nato a Piacenza nel 1934. Novantuno anni vissuti pienamente, con un inizio alla facoltà di Medicina (studi interrotti per il servizio militare) e un cammino che lo ha portato a essere un indiscusso maestro di stile e di eleganza. Parte dal gradino più basso, come tanti suoi coetanei, il giovane Giorgio: commesso alla Rinascente di Milano. Ma non passa inosservato e Nino Cerruti lo chiama a disegnare la moda del marchio Hitman. Da quel momento non smette più di creare moda: nel 1974 nasce la linea di abbigliamento in pelle Armani by Sicons e l’anno dopo, insieme all’allora compagno di vita Sergio Galeotti, fonda l’azienda che porta il suo nome e porta la sua produzione e il suo stile in tutto il mondo.

E, naturalmente, la sua eleganza nell’abbigliamento e negli accessori. Tra i suoi must ricordiamo la giacca destrutturata e il tailleur, entrambi rivisitati con grande successo e di color beige, grigio e, soprattutto, il suo blu-Armani. A ispirarlo sono il cinema in bianco e nero, le atmosfere dell’America degli anni ‘30 e ‘40 ma anche la cultura orientale e araba (vedi i colletti alla coreana) e l’estremo Oriente. Accanto agli abiti e agli accessori non mancano gli occhiali e i profumi (come i celebri Acqua di Giò e Armani Jeans) e le sue boutique sono in tutto il mondo.