PERTH - Il ciclone Narelle torna a colpire con forza e lascia dietro di sé una scia di danni mentre si abbatte sulla costa nord-occidentale del Western Australia.

Raffiche fino a 260 chilometri orari hanno scoperchiato tetti, fatto tremare le abitazioni e costretto decine di persone a cercare rifugio nei centri di emergenza.

Il sistema, tornato a intensificarsi fino alla categoria quattro, si è avvicinato questa mattina a circa 30 chilometri da Exmouth, località turistica alle porte del Ningaloo Marine Park. Qui la notte è stata segnata da venti definiti “assordanti” e da piogge orizzontali che hanno invaso le case.

“È un’esperienza davvero spaventosa”, ha raccontato il presidente dello shire di Exmouth, Matthew Niikkula, mentre il centro di emergenza registrava un afflusso crescente di residenti dopo i primi danni alle abitazioni.

La situazione resta critica: il ciclone non ha ancora completato il suo passaggio e le autorità temono una seconda fase altrettanto distruttiva. Quando il vento cambierà direzione, infatti, i detriti sollevati potrebbero tornare indietro, aumentando il rischio di nuovi danni.

Interruzioni di corrente diffuse hanno lasciato molte comunità al buio, costringendo le persone a fare affidamento su torce e candele. I tecnici non potranno intervenire finché le condizioni non miglioreranno.

Scene simili si registrano anche a Onslow, nella regione di Pilbara, dove i residenti hanno trascorso la notte svegli. “La casa trema continuamente, sembra che possa sollevarsi da un momento all’altro”, ha raccontato un abitante, descrivendo piogge battenti spinte dal vento contro finestre e muri.

Il ciclone, dopo aver attraversato Queensland e Northern Territory, si dirige ora verso la costa tra Pilbara e Gascoyne, con un impatto previsto nelle ore centrali della giornata vicino a Coral Bay. Le autorità meteorologiche avvertono che gli effetti più gravi si estenderanno fino a Carnarvon e Denham.

Si tratta di un evento raro: è la prima volta dal 2005 che un ciclone attraversa consecutivamente Queensland, Northern Territory e Western Australia.

Nelle prossime ore il sistema dovrebbe indebolirsi spostandosi verso sud-est, ma il rischio resterà elevato. Sono attese piogge intense, possibili alluvioni improvvise e mareggiate pericolose.

Per le comunità colpite, però, l’emergenza è già realtà. Tra evacuazioni, danni strutturali e blackout, si prepara ora una lunga fase di ripristino.