BUENOS AIRES – Giovani professionisti e imprenditori che riscoprono le proprie radici giuliane e reinventano l’associazionismo in chiave digitale, più dinamica e internazionale.

È il Circolo Giuliano Vip, fondato da Viviana Garilli, “mamma di Zara (in Dalmazia, attualmente in Croazia, ndr) e papà piacentino”, dice lei, cresciuta in un vecchio Circolo Giuliano frequentato dalla madre. Grazie al quale, nel 1986, partecipa al primo viaggio per discendenti organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Eravamo 20 giovani, molto affiatati – ricorda –. Al ritorno formammo un gruppo di giovani giuliani. Ci vedevamo per partite di football e altre occasioni”.

Viviana si rende conto della necessità di modernizzare il mondo associativo. Nel 2018 fonda il Gruppo Vip (Associazione imprenditori e professionisti di origine giuliana), sotto l’egida dell’Associazione Giuliani nel Mondo (Agm).

“La vita associativa non può più ruotare esclusivamente intorno ai pranzi sociali, anche se sono bellissime occasioni di incontro – afferma –. Siamo cittadini del mondo, interessati per esempio a stabilire contatti con altri giuliani all’estero”.

Del Gruppo Vip fanno parte attualmente 80 persone, di cui la metà tra i 20 e i 36 anni. “Molti non hanno nessuna esperienza di vita associativa e se la stanno creando ora”, dichiara con orgoglio.

La prima riunione costitutiva nel 2018, al Circolo Italiano, con Viviana Garilli al centro.

Viviana guarda avanti, attivissima nel promuovere i programmi della Regione: soggiorni per giovani a Trieste (con la possibilità di visitare le zone della Croazia ex italiane), i programmi di attrazione di cervelli o di formazione professionale.

Una prospettiva tutt’altro che incompatibile con la tradizione. Portata avanti senza dimenticare le origini, le storie dolorose che hanno indotto la diaspora giuliana all’indomani della Seconda guerra mondiale, con il passaggio di Fiume, l’Istria e la Dalmazia alla Jugoslavia di Tito.

“Ho lavorato al consolato di Lomas di Zamora, nella zona Sud del conurbano di Buenos Aires – spiega –. Spesso parlavo con persone di origine giuliana che venivano a fare documenti e mi raccontavano la storia della loro famiglia”.

Al Circolo Italiano, in occasione della visita del presidente dell’Agm Giorgio Perini, da Trieste. Viviana è alla sua destra.

Da qui l’idea, nel 2017, di realizzare un documentario con le loro testimonianza, dal titolo Il sussurro delle onde. È stato prodotto grazie al sostegno del ministero degli Esteri italiano e dal Comites di Lomas de Zamora ed è stato presentato al teatro Coliseo di Lomas de Zamora e, in capitale, al museo di Bellas Artes e al Teatro San Martín.

“In quelle testimonianze non c’è solo la memoria individuale. C’è la storia”, dice Viviana, che per il Giorno del Ricordo (il 10 febbraio scorso) ha organizzato con il Gruppo Vip attività di sensibilizzazione. Virtuali, perché “ci permettono di collegarci con giuliani di ogni parte del mondo”, conclude.