LA PLATA – Fondato il 26 gennaio 1936, il Circolo Trentino di La Plata celebra quest’anno il suo 90° anniversario: un traguardo importante per un luogo che ancora oggi custodisce l’anima e le tradizioni degli immigrati trentini arrivati in Argentina nel secolo scorso.
La maggior parte dei fondatori era giunta direttamente nella città di La Plata negli anni Venti, stabilendosi principalmente nel quartiere di La Loma
A far crescere questa comunità fu anche l’influenza di Filomena Ferrari, una trentina stabilitasi a La Plata, che offriva agli immigrati alloggio e servizi di cucina e lavanderia nella sua casa all’angolo tra le strade 41 e 17.
Grazie al suo aiuto, molti riuscirono a muovere i primi passi nella nuova società che li accoglieva. “Mio padre ebbe il suo primo impiego nella società statale di telefonia”, racconta Rosita Maino, presidente del Circolo Trentino. “Altri iniziarono a lavorare in un pastificio, altri ancora nell’edilizia, e si stabilirono attorno alla casa di Filomena”.
Inizialmente si riunivano nelle case di amici, “per chiacchierare, mangiare piatti tipici e ricordare la loro terra”, spiega Rosita. Ben presto, però, nacque il desiderio di avere uno spazio proprio: decisero così di acquistare un terreno in vendita nella zona, dove oggi sorge la sede attuale.
Così, nel 1936, nacque l’associazione e fu il marito di Filomena a proporre, negli anni Quaranta, di farsi carico dell’acquisto di un terreno, venendo poi rimborsato progressivamente dagli altri soci fondatori.
All’epoca si trattava di un ampio terreno con una sola costruzione precaria. Con impegno e spirito comunitario, i soci iniziarono a costruire con le proprie mani gli spazi del circolo. “Costruirono prima l’ufficio della segreteria e il bar, dove organizzavano balli e si celebravano anche matrimoni, spesso tra membri della stessa comunità che si conoscevano proprio lì”, racconta ancora la presidente.
Il circolo divenne presto il cuore della vita sociale, un luogo in cui ritrovarsi per ricordare il Trentino e condividere momenti di svago attraverso giochi di tradizionali – come il mus, la mora (dichiarato Patrimonio dell’umanità Unesco) il tresette – e le bocce. Inoltre, venivano organizzati tornei con altre istituzioni italiane e trentine.
Fin dai primi anni si celebrava l’anniversario del circolo ma, nonostante la data ufficiale del 26 gennaio, in piena estate argentina, si decise di spostare la festa all’inverno, più adatto ai piatti tipici trentini, caratterizzati da un elevato apporto calorico.
Polenta, salsicce, cotechino, pancetta – con insaccati prodotti dagli stessi soci – carne di maiale e crauti, preparati circa 45 giorni prima della festa, continuano ancora oggi a essere protagonisti delle celebrazioni.
Una cucina influenzata dal clima montano e dalla vicinanza con l’area germanica, come spiega Rosita Maino, ma con caratteristiche proprie. “La nostra è la polenta dura, rigorosamente preparata in una pentola di rame – sottolinea –. E non possono mancare il vin brulé e il tipico strudel”.
Si stabilì quindi di festeggiare la ricorrenza la domenica successiva al giorno dell’Assunta (15 agosto), celebrando insieme a soci e amici la Madona d’Agost e l’anniversario del circolo.
“Per questo abbiamo fatto una cerimonia il 26 gennaio, ma la festa vera e propria sarà il 16 agosto, con un pranzo e le esibizioni del nostro coro, diretto da Alejandro Dinamarca, e del gruppo di danze popolari trentine diretto da Ivana Rossi”, spiega la presidente.
Il circolo è diventato per i fondatori una vera casa, un mondo a sé. I loro figli sono cresciuti tra quegli spazi, condividendo la vita comunitaria. Oggi la Commissione Direttiva è composta da figli, nipoti e pronipoti dei fondatori, che continuano a vivere e amare il circolo con lo stesso spirito.
Attualmente il Circolo offre numerose attività culturali e ricreative: corsi di lingua italiana, anche in collaborazione con la Dante Alighieri di La Plata, attività di balletto e coro, lezioni di yoga, tai chi e ginnastica per adulti, bocce, proiezioni cinematografiche, laboratori di arte decorativa, corsi di cucina per bambini e attività di lavoro a maglia, tra molte altre proposte.
Inoltre, ogni ultima domenica del mese, soci e amici si riuniscono per condividere piatti tipici italiani e argentini preparati dai membri della Commissione Direttiva, rafforzando il senso di comunità.
In occasione dei 90 anni del Circolo, celebrati nel contesto dei 150 anni della prima immigrazione trentina in Argentina, è stato organizzato un ricco calendario di attività durante tutto l’anno. L’11 aprile si terrà una degustazione di vini accompagnata da una cena di tradizione italiana; a maggio sarà allestita una mostra fotografica e il 25 maggio verrà celebrata la festa nazionale argentina con locro ed empanadas.
A luglio è prevista una mostra di pittura con opere di artisti locali, seguita da incontri corali e spettacoli di balletto italiano. Il 30 agosto si terrà la tradizionale Madona d’Agost con il pranzo tipico di anniversario. Verrà inoltre inaugurato un murale collettivo dedicato alla storia del circolo, sarà organizzato un torneo di bocce e, a settembre, una bicicletata, oltre a molte altre iniziative in programma.
A novant’anni dalla sua fondazione, il Circolo Trentino de La Plata continua a essere un punto di riferimento per la comunità, mantenendo vive le tradizioni, la cultura e i valori di solidarietà trasmessi dai suoi fondatori.