Al Club Italia - oggi Sub Club del Mounties Group - la storia non è una semplice linea temporale, ma un intreccio vivo di comunità. Lo ha ricordato il presidente Ben Sonego aprendo la cerimonia per il 59° anniversario del sodalizio, sottolineando “il valore profondo di questo traguardo”.

Il Club Italia affonda le sue radici nell’amalgamazione di tre realtà storiche: Fogolar Furlan Sydney, The Veneto Club of Sydney e l’Abruzzi Sports Club. Una fusione che ha saputo unire tradizioni diverse in un’unica grande casa.

Sonego lo ha ricordato con parole chiare e sentite: “L’unione di friulani, venti e abruzzesi, con le loro culture diverse, ha unito le nostre identità in un’unica comunità.”

Ha poi ringraziato le figure che negli anni hanno custodito e trasmesso le tradizioni regionali attraverso le feste culturali: Lidia Gentilini (Fogolar Furlan Sydney), Antonio Santomingo (Abruzzi Sports Club), Flavia Sonego, presidente facente funzione del Veneto Club.

Oltre alle feste religiose e regionali, Club Italia continua a investire nelle attività che sostengono l’identità italiana: eventi sociali, iniziative linguistiche e momenti di comunità che rimangono un presidio culturale per i membri.

Un ringraziamento speciale, ha sottolineato Sonego, va ai presidenti dei sottocomitati, ai coordinatori e ai volontari che rendono possibile un calendario fitto e partecipato: “Siamo grati ai presidente dei nostri sottocomitati, ai coordinatori e ai volontari che organizzano le nostre competizioni di bocce, carte ed eventi speciali.”

Il 2025 ha infatti registrato numeri importanti: 129 eventi totali, 14 funzioni culturali, 98 competizioni di bocce, quattro BBQ di bocce, 12 competizioni mensili di carte, per un totale di quasi 5.200 partecipazioni da parte dei membri.

“Il vostro sostegno ha reso quest’anno uno dei più riusciti che io abbia vissuto nei miei 28 anni nel Club”, ha dichiarato con emozione.

Il presidente ha ricordato l’importanza dell’unione con il Mounties Group, che ha garantito continuità e stabilità. In particolare ha voluto poi ringraziare il personale, passato e presente, citando figure ormai familiari ai frequentatori del Club: lo chef Fei “che ci ha offerto un’eccellente cucina per tutto l’anno”; Jordan e il suo staff “sempre al nostro fianco”; John Vadala e Tony Gagliano “custodi dell’atmosfera musicale”;  il contributo artistico di Elizabeth Sonego e dei suoi cantanti d’opera.

Sonego ha quindi ribadito l’impegno del Club per l’anno prossimo: “Continueremo a promuovere la cultura, la lingua e l’educazione italiana anche lungo tutto il 2026, sostenendo allo stesso tempo il benessere dei nostri membri con l’aiuto di Mounties Care e dei vostri provider.”

E ha già fissato la data per un nuovo traguardo storico: “Domenica 18 ottobre 2026 celebreremo il nostro 60° anniversario e il nostro comitato sta già lavorando perché sia un evento davvero straordinario.”

In chiusura, il presidente ha voluto ringraziare tutti i soci, veri protagonisti della vitalità del Club: “A voi membri, per il vostro sostegno continuo, va la nostra gratitudine più sincera.”

Una giornata di festa, dunque, ma anche un momento di memoria collettiva e di rinnovato impegno: 59 anni di storie intrecciate sotto il tricolore, con lo sguardo già rivolto al futuro.