CANBERRA - Le parole di O’Brien sono state pronunciate dopo che il leader dell’opposizione, Peter Dutton, ha presentato il suo Piano Nazionale per il Gas, mirato ad aumentare la produzione e istituire una riserva di gas sulla costa orientale con l’obiettivo di ridurre i prezzi.
Dutton ha dichiarato che questa misura abbasserebbe i prezzi all’ingrosso del gas domestico portandoli da oltre 14 dollari per gigajoule a meno di 10.
La Coalizione non ha, però, fornito dettagli su quanto ciò potrebbe incidere sulle bollette degli utenti.
O’Brien, ospite di Sky News, ha dichiarato che la Coalizione non farà promesse simili a quella fatta dal governo Albanese nel 2022, quando aveva annunciato una riduzione dei prezzi di 275 dollari. O’Brien ha sottolineato che, sebbene il piano di riserva del gas miri a ridurre i prezzi dell’energia, non verrà fissata una cifra precisa sui risparmi per le famiglie.
“Non faremo come il Partito laburista, promettendo una riduzione di 275 dollari delle bollette domestiche o qualcosa del genere. Ecco perché è necessario essere onesti con il popolo australiano. Bisogna affrontare problemi complessi e l’energia è una questione difficile. Posso dire che la riforma annunciata da Peter Dutton porterà un cambiamento fondamentale nel nostro mercato”.
“Le nostre politiche si basano sull’ingegneria e sull’economia. Siamo sempre stati trasparenti. Ci sarà altro da dire. Rilasceremo il nostro modello completo durante la campagna elettorale”.
Sabato scorso, giornata in cui si è aperta ufficialmente la campagna elettorale, Dutton ha affermato che saranno gli “esperti” ad analizzare i risparmi sulle bollette elettriche.
Da parte sua, Anthony Albanese ha fatto sapere che non ripeterà la promessa fatta nel 2022, ma ha annunciato nel bilancio ulteriori sconti sulle bollette energetiche per un costo totale di 1,8 miliardi di dollari.
O’Brien ha criticato l’approccio del governo, definendo la loro promessa “una menzogna deliberata” e insistendo sul fatto che la Coalizione adotterà un approccio più “diretto”.
La proposta della Coalizione prevederebbe, infatti, un cambiamento radicale del mercato energetico australiano, con l’obiettivo di sganciare il mercato del gas domestico dai prezzi internazionali.
La politica includerebbe un Fondo per le Infrastrutture Critiche del Gas da 1 miliardo di dollari, insieme a un Piano per i Bacini Strategici da 300 milioni di dollari, entrambi volti a potenziare l’approvvigionamento interno di gas dedicandolo ai consumi domestici.