Fare rete, creare connessioni e valorizzare il saper fare italiano: è da queste premesse che nasce a Melbourne il Collettivo Italiano, nuova realtà che riunisce professionisti del mondo dell’architettura, del design e delle costruzioni. Un’iniziativa che si inserisce in un contesto dinamico ma non privo di sfide, e che punta a rafforzare la presenza del Made in Italy in un mercato competitivo come quello australiano.
A raccontare il progetto, negli studi di Rete Italia, sono Gianfranco De Vecchi, direttore di Veneto Group e presidente del Collettivo, e Marco Cimino, architetto, vicepresidente e tesoriere dell’associazione – entrambi protagonisti di un percorso professionale internazionale. “Il Collettivo Italiano è nato da un gruppo di amici che si è poi evoluto in una realtà strutturata – spiega De Vecchi – con l’obiettivo di creare sinergie tra professionisti che condividono valori comuni, legati alla qualità e all’artigianato italiano”.
Un progetto che guarda oltre il semplice networking, abbracciando anche formazione e collaborazione. “Non si tratta solo di business – aggiunge Cimino – ma anche di creare occasioni di crescita, scambio e supporto, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al settore qui in Australia”.
Non mancano, tuttavia, le criticità. Tra le principali, la difficoltà di far comprendere appieno il valore del Made in Italy. “Piace molto, ma spesso non viene riconosciuto fino in fondo – osserva De Vecchi – perché implica qualità, design e processi che inevitabilmente incidono anche sul prezzo”. In un mercato vicino a realtà produttive a basso costo, la sfida è quindi culturale prima ancora che commerciale.
A questo si aggiunge un contesto in evoluzione. “Negli ultimi tempi abbiamo assistito a fasi molto diverse – sottolinea Cimino – da momenti di forte domanda a una situazione attuale più incerta, in cui molti clienti sono prudenti”. Un clima che, però, non spegne le opportunità, soprattutto per chi sa distinguersi.
Ed è proprio qui che il Collettivo Italiano intende fare la differenza, fungendo da punto di riferimento per professionisti affermati e nuovi arrivati. “Mettiamo in contatto chi cerca competenze con chi può offrirle – spiega De Vecchi – creando un sistema che facilita l’accesso alle persone giuste”.
Guardando al futuro, l’associazione ha già tracciato un percorso chiaro, con eventi, iniziative e collegamenti anche con l’Italia: Milano farà da cornice a uno dei primi appuntamenti internazionali.
Il messaggio ai connazionali è chiaro: “L’Australia è un Paese pieno di opportunità – conclude Cimino – ma bisogna essere pronti a lavorare duro”. Gli fa eco De Vecchi: “Niente è facile all’inizio, ma con professionalità e impegno, i risultati veri arrivano”.