BOGOTÁ - Un gravissimo incidente aereo ha scosso il sud-ovest della Colombia. Un velivolo militare Hercules C-130 dell’aeronautica colombiana (FAC) è precipitato poco dopo il decollo dall’aeroporto di Puerto Leguízamo, nel dipartimento di Putumayo, causando la morte di almeno 66 persone e decine di feriti tra i 125 occupanti a bordo. 

L’aereo, di fabbricazione statunitense e utilizzato per il trasporto di truppe e materiali, è caduto intorno alle 10:00 ora locale mentre sorvolava una zona di giungla vicino al confine meridionale con Ecuador e Perù. Secondo le prime testimonianze e i video diffusi sui social, i rottami del velivolo sono finiti in fiamme, sprigionando una densa colonna di fumo nero. 

Il ministro della Difesa, Pedro Sánchez Suárez, ha confermato che l’incidente è avvenuto pochi minuti dopo la partenza, mentre il velivolo trasportava personale della Forza Pubblica. Il bilancio, ancora parziale, conta 66 vittime accertate, tra cui 58 soldati, sei membri dell’aeronautica e due agenti di polizia.  

Il numero dei sopravvissuti resta oggetto di verifiche. Il comandante della FAC, il generale Carlos Silva, ha riferito di 48 feriti tratti in salvo, mentre il sindaco di Puerto Leguízamo, Luis Emilio Bustos, ha parlato di 69 persone recuperate e trasportate d’urgenza all’ospedale María Angelines. La Difesa Civile e gli abitanti della zona sono intervenuti immediatamente per supportare i militari nelle difficili operazioni di soccorso tra le fiamme. 

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha espresso il suo profondo cordoglio per quello che ha definito un “incidente orribile”, mentre il ministro Sánchez Suárez ha attivato i protocolli di assistenza per le famiglie e ha avviato un’inchiesta ufficiale per chiarire le cause del sinistro, al momento ancora ignote. 

“Faccio un appello a evitare speculazioni fino a quando non avremo informazioni ufficiali”, ha aggiunto il ministro, sottolineando il dolore della nazione per la perdita dei propri soldati.