BOGOTÁ - L’8 marzo in Colombia gli elettori non saranno chiamati soltanto a rinnovare il Congresso della Repubblica.
Nella stessa giornata, chi si recherà alle urne potrà richiedere anche una scheda elettorale aggiuntiva, per partecipare votare le consulte delle coalizioni politiche, un meccanismo che negli ultimi anni si è consolidato come una sorta di primarie per la scelta dei candidati alla presidenza.
In un sistema politico sempre più frammentato, segnato dalla crisi dei partiti tradizionali e dalla proliferazione di nuovi movimenti politici, queste consultazioni funzionano come un filtro capace di ridurre il numero dei candidati e di misurare la reale forza delle coalizioni.
La Registraduría Nacional, il massimo organo elettorale del Paese, ha infatti inserito nella scheda elettorale tre coalizioni che riuniscono complessivamente 16 precandidati provenienti da diverse correnti politiche.
Le consulte intepartitiche sono processi attraverso i quali partiti con affinità ideologiche si uniscono in coalizioni per scegliere, attraverso il voto popolare, un candidato unico che li rappresenterà al primo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 31 maggio.
Il candidato che ottiene più voti diventa il rappresentante ufficiale della coalizione nella corsa alla presidenza della Repubblica, mentre gli altri precandidati non potranno presentarsi alle stesse elezioni.
Questo sistema permette quindi a partiti e coalizioni di selezionare il proprio candidato direttamente attraverso il voto dei cittadini.
Possono partecipare alle consultazioni tutti i cittadini registrati per votare che si rechino alle urne anche per le elezioni legislative. Non è necessario essere iscritti a un partito politico né militare in una formazione specifica. Inoltre, chi partecipa alla consultazione non è obbligato a votare per lo stesso partito alle elezioni presidenziali.
Esiste però una regola fondamentale: ogni elettore può partecipare a una sola consultazione e scegliere un solo candidato all’interno di essa. Non è possibile votare in due o più consultazioni, perché si configurerebbe un caso di doppia militanza.
Nei seggi elettorali gli elettori troveranno le schede per il Senato della Repubblica e per la Camera dei rappresentanti. A queste si aggiunge una scheda supplementare per la consultazione prescelta, che deve essere richiesta esplicitamente al presidente di seggio. Se la scheda venisse consegnata senza richiesta, si potrebbe configurare un’irregolarità nota come costrizione al voto, cioè qualsiasi forma di pressione o intimidazione esercitata su un elettore con l’obiettivo di orientarne la scelta.
Partecipare alle consultazioni non è obbligatorio, ma rappresenta comunque un importante strumento di partecipazione democratica.
In queste settimane il dibattito tra i precandidati presidenziali è al centro dell’attenzione pubblica ed è fondamentale che i cittadini si informino sulle proposte e sui programmi politici attraverso i dibattiti e i mezzi di informazione, per poter votare con maggiore consapevolezza.
Uno degli obiettivi principali di questo meccanismo è infatti rafforzare la democrazia interna dei partiti, consentendo agli elettori – e non soltanto ai dirigenti politici – di decidere quali candidati accederanno al primo turno delle elezioni presidenziali.
Sia le elezioni legislative sia le consulte intepartitiche rappresentano inoltre un indicatore importante degli equilibri politici del Paese. In un contesto di crescente polarizzazione, non solo in Colombia ma anche in molte altre parti del mondo e in particolare in America Latina, il voto dell’8 marzo contribuirà a capire in quale direzione si muoverà il pendolo politico nazionale.
Le consultazioni funzionano anche come un termometro della futura governabilità. Poiché si svolgono nello stesso giorno delle elezioni parlamentari, permettono di osservare la relazione tra la forza di un candidato presidenziale e il sostegno ottenuto dalle liste collegate al Senato e alla Camera, offrendo così un primo indicatore degli equilibri politici che potrebbero caratterizzare il prossimo governo colombiano.