Sarà una sola lista a contendersi il rinnovo del Com.It.Es. (Comitato degli Italiani all’Estero) del New South Wales, l’organismo eletto dagli italiani residenti per rappresentarli davanti alle istituzioni. ‘Comunità e Futuro’, guidata da Lisa Genovese, è stata ufficialmente ammessa al voto dopo aver raccolto oltre 200 firme, la soglia richiesta.

Secondo la capolista, questa volta la partita pesa più del solito. La nuova legge elettorale, approvata in via definitiva l’8 ottobre, riduce le ripartizioni della circoscrizione Estero e accorpa l’Oceania ad aree molto più popolose. Paesi come l’Australia rischiano così di restare senza un parlamentare eletto sul territorio. Per questo il Com.It.Es. diventa un livello di rappresentanza indispensabile tra la comunità e il governo italiano.

Il programma si articola in sette impegni. Tra questi: valorizzare il contributo degli italiani all’estero, difendere diritti e cittadinanza, garantire pari accesso ai servizi anche alle comunità regionali, trasmettere lingua e memoria dell’emigrazione alle nuove generazioni, favorire la collaborazione tra associazioni e assicurare una rappresentanza trasparente e indipendente.

I candidati, nell’ordine di lista, sono Lisa Genovese, Antonia Giacoma Scorciapino, Paolo Rajo, Renzo Valleri, Maddalena Grigoletti, Luigi De Luca, Chiara Paiella, Antonio Cataldo, Claudia De Luca, Antonino De Francesco, Paolo Maranesi, Francesco Barbieri, Giuseppe Ardica e Alberto Solfrini.

Attenzione però: a differenza delle elezioni politiche, la scheda non arriva automaticamente. Chi vuole votare deve chiedere al Consolato l’iscrizione nell’elenco degli elettori entro il 4 novembre. Il modulo, insieme alla copia firmata di un documento d’identità, si può inviare a consydn.mail@esteri.it o per posta, oppure si può consegnare di persona dal lunedì al venerdì, dalle 9am all’1pm. Possono farlo i cittadini italiani residenti nella circoscrizione e iscritti all’AIRE da almeno sei mesi prima del voto. La scheda votata dovrà tornare al Consolato entro il 4 dicembre.

“Vogliamo costruire una comunità sempre più unita, capace di sostenere tutte le sue realtà, e far sì che le istituzioni, in Italia come in Australia, ne comprendano i bisogni nel loro insieme: un esempio di cui entrambi i governi possano andare orgogliosi – conclude Genovese –. Il primo passo sarà ascoltare le esigenze delle diverse anime della comunità, a cominciare da un nuovo incontro con le associazioni”.