MELBOURNE - Il governo del Victoria ha annunciato l’intenzione di riformare il sistema delle ispezioni edilizie e anti-parassiti nelle compravendite immobiliari, spostando la responsabilità dei controlli preliminari dagli acquirenti ai venditori. La misura, però, entrerà in vigore solo se l’esecutivo guidato dalla premier Jacinta Allan verrà rieletto alle elezioni statali previste a novembre.

Attualmente, nello Stato, sono i potenziali acquirenti a dover organizzare e pagare le cosiddette ‘building and pest inspections’, i controlli tecnici che verificano lo stato strutturale di una casa e l’eventuale presenza di infestazioni. Secondo il governo, questo sistema rappresenta un onere ingiusto per chi cerca di acquistare un immobile.

Per questo l’esecutivo ha annunciato l’intenzione di sviluppare un sistema obbligatorio di ispezioni prima della vendita, nel quale i venditori dovranno commissionare i controlli e rendere disponibili i relativi rapporti prima che la proprietà venga messa sul mercato.
“Le informazioni contenute nei rapporti di ispezione possono fare la differenza nella decisione di acquisto più importante della vita”, ha dichiarato il governo statale nel presentare la proposta.

Il ministro per gli Affari dei consumatori, Nick Staikos, ha spiegato che l’obiettivo è rendere il processo di verifica da parte degli acquirenti “il più semplice e accessibile possibile”. Secondo Staikos, il nuovo schema sarà progettato per evitare conflitti di interesse e garantire maggiore trasparenza.

Anche la premier Allan ha difeso la riforma, sostenendo che il sistema attuale impone costi eccessivi a chi compra casa: “Quando si acquista un’auto, è il venditore a pagare il certificato di idoneità alla circolazione. Dovrebbe funzionare allo stesso modo quando si cerca una casa”, ha affermato.

L’annuncio non ha convinto l’opposizione. La leader liberale, Jess Wilson, ha accusato il governo di fare promesse senza dettagli concreti.

Wilson ha inoltre messo in dubbio l’intenzione reale dell’esecutivo di introdurre la riforma, chiedendo perché non venga portata in Parlamento già durante l’attuale legislatura: “Se il governo è davvero concentrato nel fornire sollievo al costo della vita per i cittadini del Victoria, perché non approvare la misura quest’anno?”, ha dichiarato. Preoccupazioni arrivano anche dal settore edilizio. Angela Perry, ispettore edilizio e rappresentante della Master Builders Victoria, teme che il sistema possa essere manipolato da agenti immobiliari.

Secondo Perry, se le ispezioni venissero commissionate dai venditori, alcuni intermediari potrebbero affidarsi a ispettori “di fiducia”, con il rischio di rapporti meno rigorosi: “Oggi un’ispezione può costare tra i 700 e gli 800 dollari. Con questo sistema potrebbe scendere a 200, ma rischia di diventare un documento edulcorato”, ha detto.

Il governo ha citato dati del Consumer Policy Research Centre per sostenere la necessità della riforma. Secondo le statistiche, una coppia di rapporti, uno strutturale e uno sui parassiti, può costare tra i 500 e i 600 dollari.

Circa la metà degli acquirenti, però, paga più di un’ispezione durante la ricerca di una casa. Il 17% arriva a commissionarne sette o più, con una spesa totale che può raggiungere i 4.200 dollari.

I controlli sono spesso determinanti nella decisione finale: l’11% dei potenziali acquirenti rinuncia a fare un’offerta dopo aver letto un rapporto negativo. Tuttavia, il costo e la complessità della procedura spingono il 17% delle persone a comprare casa senza alcuna ispezione, assumendosi il rischio di difetti strutturali nascosti.

Con il nuovo schema, ha spiegato il governo, i venditori pagherebbero per le ispezioni e renderebbero disponibili i rapporti prima della vendita. Gli acquirenti, comunque, potrebbero ancora scegliere di commissionare verifiche indipendenti.

Il sistema a cui il governo del Victoria guarda come riferimento è quello dell’Australian Capital Territory, l’unica giurisdizione australiana dove i rapporti di ispezione devono essere forniti prima che una proprietà venga messa in vendita.

In quel territorio, i controlli devono essere effettuati entro tre mesi dalla vendita e da professionisti conformi agli standard australiani. In alcuni casi, inoltre, il venditore può recuperare il costo del rapporto dall’acquirente una volta firmato il contratto.

Il governo statale ha precisato che la riforma verrebbe sviluppata attraverso consultazioni con il settore e che la legislazione verrebbe presentata all’inizio del 2027, nel caso di una rielezione dell’attuale esecutivo.