LONDRA - La polizia britannica ha concluso la perquisizione dell’ex residenza di Andrew Mountbatten-Windsor la Royal Lodge, nel Berkshire, nell’ambito dell’indagine che lo vede sospettato di condotta illecita in pubblico ufficio.
Andrew, 66 anni, era stato arrestato la scorsa settimana e trattenuto per 11 ore nel giorno del suo compleanno, dopo accuse secondo cui avrebbe condiviso informazioni sensibili con Jeffrey Epstein durante il periodo in cui ricopriva l’incarico di inviato commerciale del Regno Unito. Dopo l’arresto, gli investigatori avevano proseguito le ricerche nella proprietà di Windsor per tutto il fine settimana.
“Gli agenti hanno ora lasciato il luogo oggetto di perquisizione nel Berkshire. Si conclude così l’attività iniziata a seguito dell’arresto di un uomo di oltre sessant’anni proveniente dal Norfolk”, ha dichiarato l’assistente capo della polizia Oliver Wright. L’ufficiale ha sottolineato che l’inchiesta resta in corso e che eventuali aggiornamenti non arriveranno a breve.
Mountbatten-Windsor ha sempre negato irregolarità nei suoi rapporti con Epstein, ma non ha risposto direttamente alle ultime accuse.
Nel frattempo, anche l’ex inviato britannico Peter Mandelson è stato arrestato e successivamente rilasciato su cauzione con l’accusa dello stesso reato. I suoi legali hanno definito l’arresto “ingiustificato”, sostenendo che fosse già stato concordato un interrogatorio volontario per il mese prossimo. Secondo lo studio Mishcon de Reya, la misura sarebbe stata motivata da un “suggerimento infondato” che Mandelson intendesse lasciare il Paese.
Mandelson, ex ministro laburista, è accusato di aver trasmesso a Epstein valutazioni riservate su possibili misure economiche, tra cui piani di vendita di asset e una tassa sui bonus bancari, nonché informazioni su un imminente pacchetto di salvataggio dell’euro nel 2010. Le email sarebbero state inviate dopo la condanna di Epstein per reati sessuali.
Il governo Starmer ha nel frattempo accettato di rendere pubblici documenti relativi alla nomina di Mountbatten-Windsor come inviato commerciale. In Parlamento, diversi deputati hanno criticato apertamente il suo operato, mettendo in discussione la convenzione che limita le critiche alla famiglia reale.
Il presidente della Camera ha autorizzato il dibattito, rilevando che l’ex principe non è più membro attivo della casa reale, dopo la revoca dei titoli.