MONACO DI BAVIERA - Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha aperto i lavori della sessantaduesima Conferenza sulla sicurezza di Monaco, con un discorso volto a ricucire lo strappo con gli alleati europei, dopo il duro intervento del vicepresidente JD Vance, dallo stesso palco, un anno fa.
“Siamo parte di un’unica civiltà, la civiltà occidentale. Siamo connessi. Il nostro destino è intrecciato al vostro”, ha dichiarato Rubio, definendo gli Stati Uniti “figli dell’Europa” e respingendo l’idea di una separazione.
Il capo della diplomazia Usa ha ribadito che le Nazioni Unite e le principali organizzazioni internazionali vanno “ricostruite e riformate”, perché si sono dimostrate più volte “impotenti” di fronte alle crisi di Gaza e Ucraina.
Gli Stati Uniti, ha concluso, sono pronti a “guidare la restaurazione”, anche da soli, ma la speranza è di farlo “insieme a voi, i nostri amici qui in Europa”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz aveva aperto i lavori ieri parlando di “frattura” tra Usa e Ue e dell’esigenza di rifondare l’Alleanza atlantica. Stamani, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto dopo Rubio, ha evocato il precedente storico degli Accordi di Monaco del 1938: “Sarebbe un’illusione credere che questa guerra possa essere conclusa dividendo l’Ucraina, così come era un’illusione credere che sacrificare la Cecoslovacchia avrebbe salvato l’Europa da una guerra più grande”.
Sul fronte delle reazioni, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è detta “molto rassicurata” dal discorso di Rubio, pur ribadendo la necessità di un’Europa più forte e indipendente.
Più cauti i ministri degli Esteri francese e tedesco: Jean-Noël Barrot ha sottolineato che la strategia europea non cambierà “a prescindere dai discorsi sentiti a Monaco”, mentre quello tedesco Johann Wadephul, esponente della Cdu ed esponente di primo piano della nuova compagine di governo guidata da Friedrich Merz, ha elogiato Rubio come “vero partner”.
Per l’Italia, il ministro Antonio Tajani ha ribadito che “l’unità transatlantica resta essenziale”.