ROMA - Le procure di Roma e Sion hanno raggiunto un accordo di “cooperazione rafforzata nelle attività di esecuzione della rogatoria internazionale anche attraverso, per esempio, la selezione dei documenti che possono essere di interesse per l’autorità giudiziaria italiana”.
Lo ha riferito il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi al termine dell’incontro con la procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud per il coordinamento delle inchieste sulla strage di Capodanno nel discobar Constellation di Crans-Montana.
Nel rogo sono morte 41 persone, tra cui sei giovani italiani, mentre i connazionali feriti sono 14. Le indagini sono state avviate parallelamente in Italia e in Svizzera per accertare eventuali responsabilità legate alla gestione del locale e al rispetto delle norme di sicurezza.
Lo Voi ha definito la riunione “molto fruttuosa e produttiva” e ha precisato che l’ipotesi di costituire squadre investigative comuni tra Italia e Svizzera “non è un argomento che abbiamo trattato oggi”, aggiungendo che la questione sarà esaminata in seguito.
Al vertice hanno partecipato anche l’aggiunto Giovanni Conzo e il sostituto Stefano Opilio. Presenti anche il tenente colonnello dei carabinieri Stefano Carella, esperto per la Sicurezza del Ministero dell’Interno presso l’ambasciata italiana a Berna, e Salvatore Gava, primo dirigente della Polizia di Stato e capo della Divisione reati contro la persona dell’Ufficio centrale nazionale Interpol.
Nella rogatoria trasmessa il 13 gennaio scorso alle autorità svizzere, i magistrati romani hanno chiesto di poter acquisire tutta l’attività istruttoria svolta dagli inquirenti elvetici, compresi i verbali degli interrogatori di indagati e testimoni, la documentazione sulle autorizzazioni comunali e gli atti relativi al mancato rispetto della normativa sulla sicurezza.
L’esito dell’incontro potrebbe avere riflessi anche sul piano diplomatico, in particolare sull’eventuale rientro a Berna dell’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma il 24 gennaio dopo la scarcerazione del proprietario del Constellation Jacques Moretti, disposta dal Tribunale per le misure coercitive del Vallese.